Ondeggiamenti, echi, spazialità: la meringa di una canzone pop sposata con il limone acido dei suoni

di Franco Bolelli

Devo confessare che spesso la mia dichiarata attitudine per l’innovazione e il mutamento è generata da un certo mio interesse personale: ad esempio, non avendo alcuna memoria, è inevitabile che io sia portato a glorificare il nuovo, perché se la partita si giocasse sulla storia e sul passato io –non ricordandomeli- sarei fritto già in partenza. Ma forse nessun paradigma quanto quello che sto per raccontare nasce da una vera patologia. 


Partiamo dalla musica, che aiuta a mettere a fuoco: dal wall of sound di Phil Spector ai Radiohead – attraverso Jimi Hendrix, Jesus & Mary Chain, Mazzy Star e diversi altri - sono da sempre affascinato, no, di più, sono irresistibilmente agganciato, dal matrimonio fra melodie che puoi canticchiare, che ti risuonano dentro al primo contatto, e sonorità dissonanti, fatte di ondeggiamenti, echi, spazialità: la meringa di una canzone pop sposata con il limone acido dei suoni espansi. E’ sempre stato come un richiamo genetico, un canto delle sirene che attiva qualche strana sostanza elettiva nei miei neuroni. 


Ecco, adesso immaginatevi esseri umani fatti allo stesso modo: straordinari ma per nulla strani. Perchè per me questa semplicità sperimentale, questa sostanza per nulla ordinaria ma niente affatto astrusa, costituiscono un paradigma non soltanto musicale ma innanzitutto vitale. Mai nessuno o nulla che sia artificioso e artefatto e cerebrale e concettuale, niente schermi, niente trucchi, niente ostentazioni. Ad appassionarmi è la diretta, forte, attiva, relazione fisica, mentale, sentimentale degli esseri umani con il mondo e con la vita. Poi però cerco il graffio, lo slancio, il lampo rivelatorio, gli stati di grazia. Le facce, i gesti, i suoni, il linguaggio del corpo di quando sei al di là dell’ordinario, al di là del controllo, ma niente affatto fuori da te, anzi nel pieno di te.


Ora, non sono così autoriferito da proiettare le mie personalissime affinità su un orizzonte globale: però questo mi sembra proprio il paradigma umano (e progettuale) che combacia di più e meglio con il metabolismo del mondo in mutamento: perché a segnare sempre di più la nostra epoca è la capacità di combinare spinte diverse, di connettere in maniera singolare materiali non soltanto culturali ma anche caratteriali assolutamente molteplici se non contraddittori. Non si tratta di una formula univoca, proprio il contrario: perché tutto questo avviene proprio evidenziando e moltiplicando milioni di eccezioni.


 Questa fusione di essenza vitale ed eccezione individuale, di semplicità e unicità, è davvero la stessa di tutti i progetti, le idee, i cambiamenti che stanno segnando lo scenario contemporaneo. Dalle musiche agli esseri umani, questo è il momento di chi - proprio come il progetto vitale, proprio come l’evoluzione - riesce a essere al tempo stesso naturale ed eccezionale.


 

23 giugno 2011
 
Diventa fan di Tiscali su Facebook
 
 
 
  

Segui Tiscali su:

Comunica con i servizi Tiscali:

Informati con Tiscali:

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
 
Le rubriche

Né di qua né di là

Le rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Incontra online milioni di single!

Sono:
Dove:
Età:       
© Tiscali Italia S.p.A. 2012  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali