Caro Luca di Montezemolo, forse la votiamo ma ci mandi prima il suo curriculum. Completo, intendo …

di Oliviero Beha

Nella pirotecnica stagione politica che sembra aspettarci (mentre il Paese affonda, ma è un trascurabile dettaglio ...), scende dunque e finalmente in campo anche Luca Cordero di Montezemolo con la sua "Italia Futura". Non farò lo spiritoso inutilmente sul treno Italo dal quale sbarcherebbe. Quando il gioco si fa duro ecc. ecc ... quindi serietà. Il progetto parrebbe quello di dare una "casa ai moderati", giacché il Pdl si è liquefatto come una grattachecca nelle urne amministrative, Berlusconi vuole forse viaggiare "leggero" e gli serve un capotreno - sì, insomma un leader di complemento - che ci metta la faccia, il Pd è lacerato dallo strabismo non certo di Venere guardando alla sinistra (?) di Vendola e al centro-destra di Casini, Rutelli ecc. E su tutti incombe l'incognita di Grillo, del Movimento a cinque Stelle, dei forconi sociali ed economici di un popolo stramazzato.


Se dunque c'è bisogno di politica, e Montezemolo si rende disponibile, perché non valutarlo? Non si deve scartare nulla, il momento è grave ... Se state pensando che mi sono rimbambito e di questo articolo avete letto (come troppo spesso, temo ...) solo il titolo, pazientate ancora un momento. Se andate su Wikipedia, c'è di più su vita, opere e incarichi di Luca Cordero di Montezemolo che su Dante Alighieri. Volendo, quindi potete attingere da lì. Ma se non bastasse, ci sarebbe pure un capitoletto del mio "Dopo di Lui il diluvio", ed. Chiarelettere, del 2010, intitolato "Il terzo Bronzo di Riace" che completa il chiaroscuro di una biografia solitamente sotto i riflettori: che cosa non ha fatto Luca finora sul palcoscenico italiano, da ben prima appunto di Italia '90 leggi Mondiali di calcio in poi fino a Confindustria, se non il Presidente del Consiglio o il Ministro?


E allora forza ... Viviamo un periodo in cui la politica ideale e progettuale, la politica di contenuti, è pressoché nulla, come credo mai in passato, ma la cosiddetta (da me almeno ...) politica politicante & esercente ha invaso tutti gli spazi della nostra vita: se adesso arriva anche Cordero diamogli subito un'occhiata rispettosa di lui e dei fatti. Anche perché, e questo è bello, credo d'aver capito che l'ex attor giovane di casa Agnelli richieda a viva voce i curricula di coloro che si dichiarano disponibili a far parte del progetto politico di "Italia Futura" per candidarsi alle politiche del 2013 (o prima?), una via di mezzo tra le "facce nuove" di cui si sente tanto il bisogno e "dimmi prima chi sei" così da non sbagliare nelle scelte. Non saranno (ancora?) le primarie montezemolate, ma è un primo passo, specie se questi curricula una volta selezionato il candidato andranno subito su internet perché noi ce ne si possa fare un'idea.


Ma è proprio questo il punto. Passando alla lettera pubblica: " Caro Luca, perché non ci manda intanto il Suo, di curriculum, comprensivo però di tutto, successi e sbandate come quelle che racconta da un pezzo anche il suo ex datore di lavoro alla Fiat, Cesare Romiti, prima che Lei fosse esiliato alla Cinzano? Vedrà che gli italiani apprezzeranno più questo gesto di totale, "spontanea" trasparenza che eventuali neghittosità informative, il "restio" nel farci sapere, il non dire se proprio non ci sei costretto ecc. Andiamo verso una nuova stagione, nevvero? Bene, cominci Lei e ci mandi il suo curriculum. Noi poi valuteremo se è il caso di ... Certo della sua comprensione, attendo/attendiamo con fiducia".

Nella foto: Luca Cordero di Montezemolo (©  lapresse / ap)

25 maggio 2012
 
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