

Una settimana di buone notizie, anche se la situazione è preoccupante e continuerà a esserlo, anche se il festival di Sanremo celebra la sua grande pagliacciata e viene discusso "come se" fosse davvero importante per la Nazione. Smarrita la radice nazionalpopolare, confinata a ultimo pretesto la sfida canora in un Paese "che non canta più", elevato a potenza l'aspetto dell'Auditel a costo di qualunque celentanata in una corsa a chi è più furbo, diserbata ogni controprogrammazione sulle altre reti: e ancora stiamo qui a parlarne?
Ma le buone notizie cui accennavo nel mio precedente articolo ci sono, eccome. Già lunedì la storica sentenza del Tribunale di Torino sulla strage dell'amianto, oltre 2000 morti, le condanne a 16 anni ai due "padroni delle ferriere", il risarcimento fissato a 100 milioni di euro alle parti civili, aveva dato un segnale che non si può dimenticare. Dopo la sentenza Thyssenkrupp, eccone un'altra ancora più vistosa e significativa perché legata a una situazione più subdola e purtroppo in divenire (sul pianeta, davvero una strage multinazionale), essendo la cambiale dell'amianto un tremendo capestro che continuerà a mietere vittime negli anni, con il picco previsto nel 2020. Certo, è solo il primo grado, certo, i due maggiori imputati proprietari della multinazionale Eternit, di cui uno, il barone belga, è ultranovantenne, non si sono mai visti né erano in aula lunedì ad ascoltare il verdetto e a vedere le lacrime su tanti volti, certo, il rischio prescrizione è assai più di un rischio: ma intanto questa sentenza è una grande cosa a livello mondiale. Fa testo giurisprudenziale, può varcare i confini, ha una valenza pilota.
E spero che dia forza al Procuratore Aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, persona straordinaria cui gli italiani debbono tanto temo senza saperlo, nella sua logica e indifferibile richiesta di una Procura Nazionale che si occupi della questione " morti sul lavoro", un po' come accade per l'antimafia. Sono tali e tanto gravi i problemi che è necessario un pool di giudici esperti del ramo e non una rotazione burocratica qualsiasi come accade e accadrebbe oggi. E del resto che sia una priorità la responsabilità civile dei magistrati votata intanto alla Camera invece che la suddetta Procura, la dice lunga sul rapporto tra magistratura e politica. La seconda soffre la prima, noi soffriamo certamente la politica e vorremmo una magistratura potenziata e trasparente. Dateci Guarinielli,al plurale, insomma. Questo mentre proprio oggi sono vent'anni dall'inizio di Mani Pulite con l'arresto del "mariuolo" Mario Chiesa, e un consigliere comunale del PD di Pomezia festeggia l'anniversario con il sorcio in bocca (leggi una tangente in busta da 2500 euro) ... Se siete interessati trovate in internet una mia puntata di "Brontolo" dedicata al tema con Di Pietro in studio, del 6 febbraio scorso.
Tornando alle buone notizie, il martedì c'è stato il Gran Rifiuto di Mario Monti - dicono all'unanimità del Consiglio dei Ministri anche se non v'è certezza di questo, anzi - nei confronti della candidatura di Roma per i Giochi del 2020. Perché una buona notizia? Perché l'abbiamo scampata bella, anzi assai brutta. Non ci sono i soldi, non ci sono le garanzie, i Mondiali di nuoto di Roma 2009 li abbiamo tutti spero ben presenti, le cricche erano a maggior ragione in agguato oggi come allora come sempre, è stata evitata una greppia che veniva fatta passare ingannevolmente come uno spot per l'immagine dell'Italia. Bravo Monti, segno forte di discontinuità dalle abitudini e dagli appetiti soliti. Se adesso appena possibile investirà in politica e in denari nello sport nella scuola, avremo anche la parte propositiva (a Londra piangono per i costi di questi Giochi 2012, e noi volevamo cadere nella trappola avendo le pezze dove sapete?).
Il giorno dopo Monti ha annunciato che metterà mano all'Ici per le proprietà vaticane di natura commerciale, una delle prime richieste che gli erano state fatte. Se lo farà e presto, sarà un duplice segnale: pratico, ossia economico per le casse dello Stato giacché sono tanti soldi, ma anche simbolico in termini di equità e di novità se nessuno l'aveva fatto prima. Adesso fatemi pure passare per un tifoso di Monti, del cui governo resta tanto comunque da discutere e da criticare possibilmente non su commissione. Ma per favore non indugiamo in paragoni con Berlusconi o Bersani: anche per i pugili ci sono le categorie...

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