Volontariato in India: “Ho toccato con mano cosa significhi davvero volersi impegnare a tutti i costi”

di "aiutare i bambini"

La volontaria Sara Dattoli è stata con Maria Elena Nosella e Michela Cerasi a Tirupur, in India, dove "aiutare i bambini" ha attivo un programma di adozione a distanza.
A Tirupur, l'ONG indiana SAVE (Social Awareness and Voluntary Education) gestisce un centro di accoglienza per bambini di strada e lavoratori.


Al suo ritorno Sara ha condiviso con noi parti del suo diario:


Giorno 3 agosto: stasera siamo arrivate nella struttura che ospita dei bambini orfani o semiorfani di Tirupur chiamata Ecopark. Il viaggio è stato stancante, ma nonostante tutto sento ancora l'adrenalina dovuta alla forte emozione di essere finalmente qui! Il timore di non essere all'altezza di eventuali aspettative permane, ma è bastato il semplice sorriso di alcuni bambini che ci hanno accolto per tranquillizzarmi.. incontreremo gli altri bambini domani perché adesso dormono.


Giorno 4 agosto: dopo una sostanziosa colazione a base di una sorta di piadine con salse piccanti, il vice responsabile del progetto, Davis, ci ha mostrato le strutture in costruzione che serviranno per la formazione professionale dei bambini appena finiranno la scuola. E' un'iniziativa ammirevole e molto importante. Alcune ragazze che lavorano all'Ecopark hanno legato dei grappoli di gelsomino ai nostri capelli...conoscono pochissime parole in inglese ma con un sorriso ci si capisce forse anche meglio. In mattinata siamo andate in un grande store in città per comprare ciò di cui avevamo bisogno per organizzare dei giochi per i bambini..siamo le uniche ragazze occidentali e per strada tutti ci osservano con curiosità. In giornata siamo andate nella sede degli uffici dell'organizzazione SAVE per conoscere il responsabile Alosyius e per stare un po' con i bambini che studiano e alloggiano nella struttura adiacente. Le maestre ci hanno raccontato che uno dei bimbi ha subito un tentativo di strangolamento da parte del "padre" e che molti genitori hanno cercato di vendere i loro figli.. ci troviamo di fronte a situazioni familiari inimmaginabili e non è facile trovare un modo per approcciarsi a loro.. cerchiamo semplicemente di sorridere e di giocare con i bimbi sperando di farli divertire il più possibile. Le fragorose risate sono delle conferme validissime e più che soddisfacenti!! Inizialmente sembravano intimoriti poi hanno cominciato ad aprirsi e a farci mille domande.
Trascorreremo con loro alcuni giorni durante la settimana mentre nel week-end giocheremo con i bambini all'Ecopark. Dopo cena è stato tenuto un seminario con il fine di mostrarci tutte le iniziative attive nella zona (l'80% del cotone esportato dall'India proviene da Tirupur dove sono presenti numerose fabbriche e una delle maggiori iniziative è rivolta alla problematica del lavoro minorile; esiste anche il WDC women development center al quale aderiscono circa 14.000 donne che tramite questo centro imparano diversi mestieri e vengono introdotte nel mondo lavorativo; il LRC labour research center, invece, si occupa dell'educazione dei gruppi di lavoro sulle normative vigenti; esistono anche delle scuole chiamate "bridge school" che sono una sorta di scuole di recupero).


Giorno 5: qui si mangia con le mani, mi viene da sorridere pensando che una delle prime cose che viene detta ai bambini da noi è proprio il contrario!
Oggi abbiamo visitato una "bridge school", l'età dei bambini è compresa tra i 6 e i 14 anni. Inizialmente sembravano impauriti ma è bastato stringere la mano a uno di loro per scatenare la risata di tutti! Siamo tornati all'Ecopark e abbiamo giocato con i bambini, alcuni avevano realizzato dei disegni coloratissimi e in uno c'eravamo anche noi! La loro giornata è piena..la mattina sveglia prestissimo, yoga, scuola, poi pranzo nella struttura dell'Ecopark (alcuni però tornano intorno alle 16), pulizie, studio e un po' di gioco! La sera dopo cena ci si riunisce al piano di sopra dove i bambini sono divisi dalle bambine e tutti seduti a terra ascoltano Davis..è il momento di discussione della giornata trascorsa e della preghiera. Sono rimasta piacevolmente colpita quando Davis ci ha detto che legge loro non solo la Bibbia ma anche il Corano e il Libro del Secolo, in modo tale da non influenzare i bambini sulle loro scelte religiose. I bimbi più piccoli, stanchissimi, crollano in un sonno profondo e qualcuno comincia a russare..!


Giorno 6: oggi abbiamo giocato con i bambini dell'Ecopark a ruba bandiera e abbiamo organizzato un percorso stile gimkana..si sono divertiti molto..poi hanno cominciato a realizzare dei bracciali e degli anelli bellissimi con le foglie di palma..è meraviglioso vedere come riescano a divertirsi con poco, con ciò che hanno. Nel pomeriggio dei ragazzi del liceo hanno tenuto un seminario su quello che studiano e poi abbiamo giocato tutti insieme.
Cominciamo a conoscerci meglio ogni giorno che passa, ma i bambini sono sempre educatissimi e rispettosi; insistono nel non farci alzare un dito per pulire ma ovviamente non li lasciamo fare e li aiutiamo volentieri!!


Giorno 7: stamattina 2 ore di Yoga con i bambini..l'insegnante è stata gentilissima, ci ha spiegato tutti i singoli movimenti in inglese.
Esperienza nuova e molto rilassante! Oggi è domenica e i bambini vedono un film di Bollywood. Noi parliamo con le tre donne che lavorano all'Ecopark, una si occupa dei bambini e si considera giustamente la loro mamma, un'altra ragazza molto giovane li aiuta con i compiti e un'altra si occupa della cucina.. ci hanno fatto una piccola lezione di Tamil (il dialetto parlato in questa regione) e ci siamo conosciute meglio..si sono confidate anche riguardo a problemi personali del passato ma ne parlano con serenità perché, ci dicono, all'Ecopark vivono benissimo. In serata siamo andate con Davis e Ramira, una delle bambine più grandi, in un Tempio hindu molto colorato che si trova in cima ad una collinetta e sovrasta la zona.


Giorno 8: Oggi siamo andati in una school bridge accompagnate da un insegnante di biologia del luogo. I bambini erano piccolissimi e abbastanza spaventati in quanto non avevano mai visto delle persone con la pelle bianca..dopo esserci presentate abbiamo cantato insieme delle canzoni e abbiamo giocato con loro rompendo definitivamente il ghiaccio! Ad un certo punto non ho potuto più battere la mani con tutti gli altri perché un piccolino mi stringeva forte la mano sinistra!! Che dolce!


Giorno 9: stamattina siamo andate a visitare uno dei progetti sostenuti da SAVE. Circa quindici donne si sono organizzate in modo tale da poter lavorare nelle vicinanze delle loro abitazioni e quindi dei figli, precedentemente lavoravano nel centro di Tirupur. Adesso realizzano capi di abbigliamento commissionati da diverse industrie della zona. Erano felicissime della nostra visita e ci hanno mostrato con orgoglio i loro lavori. Ci hanno raccontato che inizialmente i loro mariti non condividevano la loro decisione, poi in seguito hanno accettato e apprezzato il loro impegno. Sono donne piene di forza di volontà e dai loro occhi traspariva coraggio e volontà di migliorarsi e migliorare la vita della loro famiglia..possiedono anche un negozio in città dove siamo andate ad acquistare prodotti alimentari.


Ho toccato con mano cosa significhi davvero voler emergere e volersi impegnare a tutti i costi..è ammirevole e credo che moltissime persone dovrebbero prendere a esempio queste ragazze. Stasera stavo leggendo un libro seduta sulle scale e un bambino, Tirumurti, mi ha acceso la luce e poi è tornato dagli altri..sono tutti educatissimi e dolcissimi.


Giorno 11: Stamattina un bambino all'Ecopark, Santhos, mi ha chiesto se all'università studio Tamil, il dialetto della loro regione..ho cercato di spiegargli che le materie che studiamo in Italia sono un pò diverse..comunque tutti i bambini sono interessatissimi alla nostra vita e ci fanno sempre molte domande riguardo i nostri interessi, i nostri amici e la famiglia! Siamo andate in un'altra bridge school in una zona più povera che non avevamo ancora visitato..eravamo circa una quindicina di persone in un locale molto piccolo e caldo, si sentivano anche degli odori non molto piacevoli ma ci siamo fatte forza e con il sorriso sulle labbra abbiamo cantato e disegnato con i bambini. Siamo tornate all'Ecopark e ho appreso con gioia che l'esame di inglese è andato bene per tutti! La stessa bambina che ho aiutato ieri mi ha chiesto se potevo aiutarla anche in Biologia ma le ho spiegato che purtroppo non conosco la loro lingua..mi è dispiaciuto molto non poterle essere di aiuto.


Giorno 16: Ultimo giorno. Piove per la prima volta. Il tempo è volato eppure sembra che siamo qui da una vita.
Abbiamo dato ai bambini i regali, sono rimasti molto contenti..abbiamo comprato dei pensierini anche a Davis e a tutte le persone che lavorano nella struttura. Alcune bambine ci hanno salutato prima di andare a scuola e con le lacrime agli occhi ci hanno chiesto quando saremmo tornate a trovarle..ho trattenuto a stento le lacrime!


Come prima esperienza di volontariato all'estero ho visto bambini che sicuramente non hanno le possibilità di un bambino dell'occidente ma probabilmente hanno un contatto con la natura e con la vita più sano..sono bambini sereni..il progetto sta facendo tantissimo soprattutto perché non ha solo lo scopo di migliorare il presente ma anche quello di creare un futuro per tutti: donne, bambini e uomini del domani.

04 novembre 2011
 
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