Ai.Bi. e Nazioni Unite insieme per alleviare i traumi dei bambini

Ai.Bi. e Nazioni Unite insieme per alleviare i traumi dei bambini
di Ufficio stampa Ai.Bi.

Una task force di esperti internazionali pronta ad aiutare oltre 3mila bambini con laboratori e attività socio-ricreative

Milano - Nei prossimi mesi, 3.140 bambini siriani che ora vivono in condizioni di grande stress psicosociale, minacciati da insidie di ogni tipo, potranno ricevere finalmente il supporto professionale di cui hanno bisogno; a finanziare il nuovo, ambizioso intervento di emergenza di Amici dei Bambini nel nord della Siria, sarà UNOCHA, l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari.
Una crisi senza precedenti richiedeva necessariamente un sodalizio straordinario. Così, dopo quasi due anni di intenso lavoro, Ai.Bi. è riuscita a centrare un importante obiettivo: entrare in partnership con l’ONU, per dare maggior profondità e impatto ai propri interventi di tutela dei minori all’interno della Siria.
Il progetto, della durata di nove mesi, si prefigge di “potenziare le competenze professionali in ambito psicosociale degli operatori siriani, a supporto dei bambini e delle bambine più vulnerabili delle province di Idlib e Aleppo”.

Nello specifico, la prima fase del programma prevede l’organizzazione di un corso di formazione in Turchia, con l’ausilio di un esperto internazionale in materia, allo scopo di creare una “task force” di quattro specialisti; essi verranno successivamente inviati nel nord della Siria, per formare a loro volta 100 persone - fra insegnanti, educatori e volontari - che già operano in 16 strutture di accoglienza per minori dislocate tra le province di Idlib e Aleppo, come scuole, orfanotrofi e spazi sicuri (tra cui la stessa ludoteca allestita da Ai.Bi. a Binnish).
L’ultima fase consisterà nello sviluppo e realizzazione di adeguati percorsi di accompagnamento con i bambini, per aiutarli a superare i traumi causati dal conflitto, attraverso l’organizzazione e il monitoraggio di laboratori e attività socio-ricreative. Al termine del progetto, verrà inoltre condotta un’analisi approfondita dei successi ottenuti e delle problematiche riscontrate; la relazione finale e la banca dati degli operatori verranno condivisi con gli altri attori della comunità umanitaria internazionale attiva in Siria, allo scopo di agevolare la creazione di una vera e propria rete di supporto psicosociale nel nord del paese.

Per l’implementazione del progetto, Ai.Bi. si avvarrà della preziosa collaborazione di un nuovo partner operativo, Shafak Organization, ong siriana di comprovata esperienza e professionalità, con sede in Turchia e uffici ad Aleppo e Idlib.

Fra le aree interessate dal progetto, ce ne sono alcune nei dintorni di Aleppo considerate da OCHA di difficile accesso e quindi prioritarie (le cosiddette “hard-to-reach areas”); Ai.Bi. e Shafak cercheranno di giungere anche lì, dove in pochi riescono ad arrivare. Con l’obiettivo di strappare un sorriso anche a quei bambini che ormai hanno smesso di sperare.

Ai.Bi. ha lanciato la campagna di Sostegno a Distanza "IO NON VOGLIO ANDARE VIA" il primo intervento di cooperazione internazionale per aiutare le famiglie siriane a restare nel proprio paese e continuare a crescere i propri figli in condizioni dignitose, nonostante la grave crisi. Cibo, salute, scuola, casa, gioco: queste le cinque aree d’intervento.
Per avere maggiori informazioni sull’iniziativa e per dare il tuo contributo, visita il sito dedicato.