Spazio, Blue Origin lancerà satelliti col nuovo razzo New Glenn

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Cape Canaveral (askanews) - Come la storia delle conquiste spaziali insegna, dopo Alan Shepard (primo americano nello Spazio con un volo suborbitale) tocca a John Glenn (primo americano in orbita). Il numero uno della compagnia spaziale privata americana Blue Origin, Jeff Bezos, già patron di Amazon, ha annunciato infatti lo sviluppo di un nuovo razzo, il New Glenn appunto, che sulla scia di successi del suo predecessore, il New Shepard, specializzato in voli suborbitali, verrà utilizzato per mettere in orbita piccoli satelliti. Un contratto in tal senso è già stato siglato con EutelSat e OneWebNella graphic animation rilasciata da Blue origin, si vede il nuovo lanciatore decollare da una rampa di lancio della base Nasa di Cape Canaveral, come ha già fatto la rivale SpaceX di Elon Musk, per poi riatterrare su una piattaforma al largo della Florida pronto a essere riutilizzato, come accaduto al suo predecessore con uno storico di 5 atterraggi di successo consecutivi.Bezos, dunque, punta a diversificare il suo business nel settore della Space economy. Se New Shepard servirà a effettuare voli turistici suborbitali, a partire presumibilmente dal 2018, New Glenn verrà utilizzato per il lancio di satelliti già dal 2020, promettendo di riutilizzare per almeno 100 volte lo stesso razzo. Circostanza che, se dovesse verificarsi, permetterebbe di abbattere notevolmente i costi.I lavori per adattare le rampe di lancio a Cape Canaveral sono già cominciati, così come le operazioni di realizzazione e sviluppo del nuovo motore BE-4, alimentato a metano e ossigeno liquidi. Insomma, il futuro è già qui.