Il virus Zika individua e uccide le cellule del tumore al cervello

Vengono attaccate esclusivamente le staminali del glioblastoma

Il virus Zika individua e uccide le cellule del tumore al cervello
Redazione Tiscali

Il virus Zika potrebbe diventare l’arma definitiva contro il glioblastoma, una forma mortale di cancro al cervello. Il virus, diventato recentemente famoso per i devastanti danni che crea al cervello dei feti in via di sviluppo, si è dimostrato in grado di uccidere le cellule staminali del glioblastoma, il tipo di cellule più resistenti ai trattamenti. La scoperta è stata annunciata da un team congiunto di scienziati della Washington University School of Medicine in St. Louis e della University of California San Diego School of Medicine. “Il virus Zika - ha dichiarato Michael S. Diamond, professore di medicina presso la School of Medicine di San Diego e co-autore senior dello studio condotto in collaborazione con il professor Herbert S. Gasser - può uccidere il tipo di cellule di glioblastoma che tendono ad essere resistenti ai trattamenti attuali e portare alla morte”. I risultati della ricerca, pubblicati integralmente sulle pagine del The Journal of Experimental Medicine, accendono una nuova speranza per migliaia di persone che, ogni anno, vengono colpite da questa tremenda malattia.

Glioblastoma colpisce 175 mila persone all'anno

Il glioblastoma, talvolta indicato con la sigla GBM, è un tumore che colpisce nel mondo 175 mila persone all'anno: in Italia si registrano ogni anno 7 mila casi. Il trattamento standard prevede l’utilizzo della chirurgia, seguita immediatamente da chemioterapia e radiazioni. La malattia risulta esser tuttavia molto aggressiva e, anche dopo i vari trattamenti, la maggior parte dei tumori recidiva entro sei mesi. “Il virus Zika punta specificamente e uccide le cellule neuroprogenitrici”, ha ricordato il ricercatore post-dottorato Zhe Zhu che, in collaborazione con gli altri co-autori e con il dottor G. Cheda della scuola di medicina di Washington e Jeremy N. Rich, della UC San Diego, ha testato il virus per uccidere le cellule staminali nei glioblastomi rimossi dai pazienti.

Zika non attacca le cellule sane

I ricercatori, di fatto, hanno infettato i tumori con uno dei due ceppi di virus Zika. In entrambe le sperimentazioni i ceppi sono riusciti a diffondersi attraverso i tumori, infettando e uccidendo le cellule staminali del cancro. Le cellule sane sono state invece ignorate dal virus. I risultati suggeriscono che l’infezione del glioblastoma derivata dal virus Zika e il trattamento con radiazioni e chemioterapia, hanno effetti complementari. Il trattamento standard uccide la maggior parte delle cellule tumorali, ma spesso lascia le cellule staminali intatte che rigenerano il  tumore, mentre il  virus Zika attacca proprio queste cellule staminali. “Zika - commenta Cheda, un assistente di medicina e neurologia - un giorno potrebbe essere usato in combinazione con le terapie attuali per sradicare l’intero glioblastoma”

il virus andrebbe iniettato direttamente nel cervello

Gli scienziati hanno testato gli effetti del virus anche sul cervello di roditori affetti da glioblastoma. Dopo 2 settimane di trattamento i tumori rilevati nei topi erano significativamente più piccoli, offrendo alle cavie una vita significativamente più a lunga. Qualora Zika venisse in futuro usato sull’uomo questo dovrebbe esser iniettato direttamente nel cervello, contestualmente all’intervento chirurgico necessario per la rimozione del tumore primario. Iniettarlo in un’altra parte del corpo, evidenziano gli scienziati, sarebbe inutile perché il sistema immunitario della persona lo spazzerebbe via ancor prima che potesse raggiungere il cervello.