Scoperto anticorpo che combatte i tumori cerebrali pediatrici. Presto la sperimentazione clinica

Si chiama anti-CD47 e, testato sui topi, si è dimostrato efficace su 5 diverse tipologie di neoplasia

Scoperto anticorpo che combatte i tumori cerebrali pediatrici. Presto la sperimentazione clinica
di R.Z.

Un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine è riuscito a trattare nei topi, in modo sicuro ed efficace, ben cinque diverse tipologie di tumore cerebrale pediatrico (medulloblastoma, tumore rabdoide teratoide atipico, tumore neuroectodermico primitivo, glioblastoma pediatrico e diffuse intrinsic pontine glioma). Per contrastare le neoplasie i ricercatori si sono serviti di un anticorpo che induce le cellule immunitarie ad uccidere selettivamente quelle tumorali. La terapia si è basata sull’uso dell’anti-CD47, già in fase di sperimentazione clinica sugli adulti colpiti da tumore, ma non per la lotta ai tumori cerebrali pediatrici.

Forme tumorali cerebrali spesso molto aggressive

“Per molti di questi tumori - evidenzia Samuel Cheshier, assistente professore di neurochirurgia impegnato nello studio assieme ai colleghi Irving Weissman, Sharareh GholaminSiddhartha Mitra - non esiste oggi alcun tipo di trattamento. La diagnosi è sinonimo di una condanna a morte”. Lo stesso vale per molti altri tumori cerebrali infantili. Per alcuni dei tumori cerebrali infantili mancano persino dei farmaci chemioterapici efficaci, per altri invece vengono prospettati dei trattamenti estremamente tossici, tanto che si rischiano effetti collaterali devastanti. La strada intrapresa dal team di Cheshier appare pertanto molto interessante.

Il tumore prima e dopo il trattamento

Gli anticorpi anti-CD47 attaccano soltanto le cellule del cancro

“L’aspetto più interessante dei nostri risultati – ha proseguito il responsabile dello studio, che ha visto i risultati della propria ricerca pubblicati sulle pagine della rivista Science Translational Medicine - è che il trattamento si è dimostrato efficace contro qualsiasi tipo di tumore cerebrale. Nel cervello dei topi malati non sono stati registrati effetti collaterali. Il trattamento, risultato non del tutto previsto, ha portato ad una sostanziale riduzione della massa tumorale.

Entro un anno via alla sperimentazione clinica sui bimbi

Ora i ricercatori prevedono di avviare degli studi clinici sui bimbi affetti da cancro al cervello, ma per questo potrebbero servire dei mesi, forse anche oltre 1 anno. Gli anticorpi anti-CD47, ci tengono comunque a precisare gli scienziati di Stanford, non eliminano completamente tutti i tumori. Ciò significa, ipotizzano, che gli anticorpi non riescono a penetrare in profondità i tumori di grandi dimensioni. Per massimizzare i loro effetti gli anticorpi avranno probabilmente bisogno di essere combinati con altre forme di trattamento, possibilità che ricercatori hanno in programma di approfondire.

Riferimenti