I pesci di sesso maschile diventano transgender a causa delle sostanze che finiscono in mare

Molte sostanze chimiche stanno alterando il loro patrimonio genetico trasformando i maschi che mostrano sempre di più caratteristiche femminili

I pesci di sesso maschile diventano transgender a causa delle sostanze che finiscono in mare
Redazione Tiscali

Il patrimonio genetico di molte specie marine è messo a rischio dagli scarichi fognari che, in molti paesi del mondo, risultano essere inadeguati. Stando a quanto rivelato da un team di ricercatori della University of Exeter, che ha condotto uno studio i cui dati sono stati rilasciati in occasione del cinquantesimo anniversario del Symposium of the Fisheries Society, le sostanze chimiche non adeguatamente filtrate - derivate dall’utilizzo di psicofarmaci e anticoncezionali - stanno alterando i delicati equilibri esistenti nelle profondità oceaniche.  I pesci di sesso maschile, come anche altre creature che vivono in mare, mostrano sempre più caratteristiche tipicamente femminili. In alcuni casi depositano persino le uova, mentre in altri casi li si potrebbe descrivere come dei veri e propri pesci transgender. Le sostanze chimiche incriminate, assimilate dagli esseri umani attraverso i farmaci più comuni, raggiungono le creature marine attraverso gli scarichi.

I ricercatori evidenziano poi un altro problema

Le creature “che hanno assunto involontariamente” psicofarmaci diventano più “intraprendenti e coraggiose”. Questo particolare, apparentemente positivo, risulta essere invece estremamente pericoloso per i già citati equilibri marini: i pesci troppo sicuri di sé finiscono col trasformarsi in facili prede, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della propria specie. Per giungere a tali conclusioni i ricercatori hanno catturato numerosi pesci in ben 50 siti dislocati lungo le coste della Gran Bretagna. Vivisezionando alcuni di questi esemplari, e tenendone altri sotto stretta osservazione, i biologi si sono resi conto che le sostanze presenti nei loro organismi stavano alterando la natura stessa dei pesci.

Molti maschicon organi sessuali femminili

Il 20 per cento dei maschi aveva sviluppato organi sessuali femminili, altri erano invece incapaci di produrre un numero sufficiente di spermatozoi. Il risultato della contaminazione, ovviamente, ha stravolto il comportamento dei pesci, fondamentale ai fini dell'accoppiamento. Alcuni esemplari, hanno raccontato gli scienziati, erano persino in grado di produrre uova. Ultimo aspetto della ricerca mette all’attenzione l’elevata percentuale di soggetti aventi difetti nella formazione delle valvole del cuore.

Riferimenti