Nel deserto dell'Oman ricercatori simulano la vita su Marte

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di Askanews

Dhofar (askanews) - Nelle stesse ore in cui Leonardo ha annunciato la fine dei test per la trivella "Made in Italy" che perforerà il sottosuolo di Marte con la missione Esa Exomars 2020, Mars Planet, divisione italiana di Mars Society, con sede a Curno in provincia di Bergamo, ha completato la fase di preparazione delle applicazioni di realtà virtuale per gli esperimenti della missione Amadee 2018, condotta da Austrian Space Forum per simulare attività in situazioni e analogie operative riconducibili all ambiente marziano, che si svolge in Oman, nel deserto del Dhofar, le cui caratteristiche geomorfologiche richiamano le pianure del pianeta Rosso.Mars Planet, inoltre, ha sviluppato l intera base operativa allestita nel deserto dell Oman, per consentire agli sperimentatori della missione Amadee 2018 di valutare l impiego delle applicazioni di realtà virtuale ai fini dell addestramento spaziale."Non dobbiamo mai dimenticare - ha spiegato l'astronauta Kartik Kumar - che sia quando esploriamo il nostro stesso pianeta sia quando ci spingiamo verso altri mondi del sistema solare dobbiamo farlo in modo etico e rispettoso. Dobbiamo sapere che è un patrimonio di tutta l'umanità e dobbiamo preservarlo per le generazioni future".La missione Amadee 2018 coinvolge partner di ricerca di oltre 20 Paesi. Tra cui l Italia, grazie al ruolo di supporto assunto da Mars Planet, che collabora con l Agenzia Spaziale Italiana e l Università di Perugia in relazione a tre esperimenti basati su applicazioni di realtà virtuale e rispettivamente legati alla simulazione del funzionamento di una serra marziana, all analisi dei dati rilevati da uno spettrometro che fornisce i valori di radianza del terreno e in più da uno scanner (impiegato dall Università di Perugia) che fornisce una rappresentazione del sottosuolo con la finalità di mappare porzioni del campo di missione.