Dallo spazio alle profondità oceaniche, l’occhio della Nasa e un super computer per esplorare le correnti oceaniche del pianeta

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di Nasa

Gli scienziati dell’Agenzia spaziale statunitense si serviranno del cervellone per carpire i segreti delle correnti marine, analizzando l’interazione delle acque con il biossido di carbonio e verificando la presenza di inquinanti o detriti in una specifica zona. Il “calcolatore”, sviluppato dalla stessa Nasa, è dotato di un maxi schermo 3 metri per 7 e si trova alla Ames Research Center della Silicon Valley. Al momento lo strumento al servizio della Nasa è il più potente al mondo, l’unico che consente agli scienziati di avere una visione dettagliata e globale.