Il GPS è roba vecchia, veicoli autonomi e droni sfrutteranno la nuova tecnologia SOP

Il GPS è roba vecchia, veicoli autonomi e droni sfrutteranno la nuova tecnologia SOP
di R.Z.

Un team di ricercatori della University of California ha sviluppato un sistema di navigazione altamente affidabile e preciso che potrebbe mandare in pensione l’attuale Global Positioning System (GPS). La nuova tecnologia, che sfrutta le già esistenti reti di telefonia, come anche il Wi-Fi, sembra in grado di soddisfare i severi requisiti di sicurezza richiesti dai veicoli autonomi, come le auto senza conducente e i droni senza pilota. Il team di ricercatori ha sviluppato il complesso progetto sotto la guida di Zak Kassas, assistente professore di ingegneria elettrica e informatica presso la UCR Bourns College of Engineering.

La rete GPS presenta dei limiti

Nonostante i progressi fatti, l’attuale tecnologia GPS, come anche tutti i sistemi INS, non sono in grado di soddisfare le esigenze dei futuri veicoli autonomi. Intanto, in alcuni ambienti, i segnali GPS sono troppo deboli. Sfruttarli mentre ci si trova all’interno di profondi canyon risulta impossibile. Se già questo non fosse un motivo sufficiente i segnali del Global Positioning System sono sensibili alle interferenze. Sviluppare una nuova generazione di “droni”, basando il loro funzionamento esclusivamente su questo protocollo, risulta pertanto rischioso. “Pensare di risolvere le carenze della tecnologia GPS con l’integrazione di sensori e telecamere è assurdo - spiega Kassas -. Noi siamo riusciti a trovare un’alternativa ai classici sistemi di navigazione sfruttando qualcosa di già esistente e ampiamente collaudato”. La squadra di Kassas ha fatto in modo che le auto senza conducente, come anche i droni senza pilota, si interfacciassero con le centinaia di segnali disponibili ormai ovunque. I segnali usati dai cellulari, quelli per la trasmissione Tv, quelli radio e il Wi-Fi, possono essere un valido supporto. Nel corso di una conferenza stampa il ricercatore della UCR ha definito i nuovi segnali “guida” ribattezzandoli SOP, segnali di opportunità per la navigazione.

Un futuro ormai alle porte

Il sistema può essere utilizzato da solo o, più probabilmente, come integrazione ai dati INS in caso di GPS down. “I veicoli autonomi sono inevitabilmente destinati a rivoluzionare la nostra società - ha concluso il responsabile del progetto -. Ora, assieme al mio team, valutiamo come affrontare le tante sfide ancora aperte. La realizzazione pratica non sarà semplice e, se questo non fosse già una sfida colossale, si dovrà tener conto dei costi globali. Vogliamo dare vita a veicoli autonomi evoluti, in grado di operare senza che l’uomo debba mai intervenire. Auto e droni dovranno essere capaci di operare in missioni complesse come la ricerca, il soccorso, la sorveglianza e la mappatura. In futuro saranno impiegati in ogni settore, dall’agricoltura al trasporto merci senza escludere i servizi antincendio”.

Riferimenti