Non sarà più una minaccia per l’ambiente, creato un enzima artificiale che divora la plastica

Digerisce quella usata per le bottiglie (Pet). Sarà una rivoluzione globale

Non sarà più una minaccia per l’ambiente, creato un enzima artificiale che divora la plastica
Redazione Tiscali

Dopo il bruco mangia-plastica scoperto nel 2017 è la volta di un enzima artificiale che riesce a digerire la plastica comunemente usata per le bottiglie (Pet) e che potrebbe essere la soluzione a uno dei più grandi problemi ambientali del mondo. Lo ha scoperto il gruppo coordinato da Harry Austin, dell'Università di Portsmouth e del Laboratorio Nazionale per l'Energia Rinnovabile del Dipartimento per l'Energia americano, che lo ha descritto sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas).

Una scoperta fortuita

I ricercatori si sono imbattuti nella scoperta per caso: stavano analizzando la struttura molecolare di un enzima che riesce a digerire la Pet e durante lo studio l'hanno inavvertitamente modificato, scoprendo che la versione artificiale era molto più efficiente di quella esistente in natura. Per studiare la struttura dell'enzima, i ricercatori hanno collaborato con la Diamond Light Source del Regno Unito, un super-microscopio che usa un fascio di raggi X 10 miliardi di volte più luminoso del Sole.

"Da quando la plastica è diventata popolare negli anni '60, pochi avrebbero potuto prevedere che ci saremmo ritrovati con enormi isole di plastica che galleggiano negli oceani", dice John McGeehan dell'Università di Portsmouth. "Ora la comunità scientifica che ha ottenuto questi materiali straordinari deve usare tutte le tecnologie a sua disposizione per risolvere il problema".