Computer centomila volte più potenti, al via l’era dell’elettronica basata sulla luce

Il futuro dell’elaborazione dati pronto per la rivoluzione grazie ai laser ultraveloci

Computer centomila volte più potenti, al via l’era dell’elettronica basata sulla luce
di R.Z.

L’elettronica tradizionale ha fatto il suo tempo. Se in futuro l’uomo vorrà beneficiare di computer dalle prestazioni da record dovrà necessariamente dire addio alle tradizionali connessioni elettriche tra processori e puntare su altre tecnologie. Una di queste, probabilmente la più promettente, è quella dei laser. Grazie ad impulsi luminosi ultraveloci, infatti, si potrà finalmente aprire la strada ad una nuova generazione di dispositivi  elettronici che potranno esser centomila volte più potenti di quelli attuali.

L’elettronica si baserà dunque sulla luce

Ad annunciare un nuovo passo verso questa direzione un team di ricercatori dell'università tedesca di Marburgo. Stando a quanto pubblicato sulle pagine della rivista specializzata Nature Photonics, i computer tradizionali presentano dei limiti invalicabili. Al loro interno, infatti, c'è un incredibile e continuo movimento di elettroni che si spostano da un punto all'altro per inviare comunicazioni tra le varie componenti elettroniche e elaborare calcoli. Come in tutti gli ambienti caotici e trafficati, tuttavia, gli elettroni possono occasionalmente creare degli incidenti, scontrandosi l'uno con l'altro e perdendo le informazioni e rilasciando calore. Sembra un dettaglio di poco conto ma questo problema impedisce agli ingegneri di “spingere” verso l’alto le prestazioni dei dispositivi elettronici standard.

Una soluzione per aggirare questo handicap esiste

Attraverso l’utilizzo dei laser gli scienziati sono certi di poter inviare grandi quantità di dati mediante impulsi di luce ultra veloci. Già da anni era stato osservato come fosse possibile trasportare elettroni in modo “sicuro” all'interno di impulsi di luce, ma il trasformare questa scoperta di in qualcosa di concreto era ancora molto lontano. Servendosi di un cristallo semiconduttore i ricercatori tedeschi sono ora riusciti, per la prima volta in assoluto, a controllare il movimento degli elettroni. I ricercatori hanno guidato elettroni attraverso impulsi della durata di appena 100 femtosecondi, ossia 100 milionesimi di miliardesimo di secondo. Una velocità di centinaia di migliaia di volte maggiore rispetto a quella dei metodi tradizionali. Il nuovo metodo potrebbe trovare impieghi non solo per garantire un importante salto in avanti nelle prestazioni dei dispositivi elettronici ma anche come 'lente di ingrandimento' per analizzare quello che avviene nelle reazioni chimiche e per i futuri computer quantistici.

Riferimenti