Colonie umane sulla Luna minacciate dalla polvere: salute a rischio

Mutazioni genetiche e morte cellulare sono inevitabili

Colonie umane sulla Luna minacciate dalla polvere: salute a rischio
di R.Z.

L’uomo sogna di tornare sulla Luna e, dal satellite, dare il via alla colonizzazione dello spazio. Un obiettivo ambizioso che potrebbe tuttavia esser ostacolato da un problema. La polvere lunare sembra in grado di causare pericolose mutazioni del Dna e, nei casi ancor più gravi, di uccidere le cellule degli organismi viventi. A lanciare l’allarme sono stati gli scienziati della Stony Brook University School of Medicine. I ricercatori sono giunti a tali conclusioni dopo aver esposto cellule umane e di topo a particelle pressoché identiche (nella composizione chimica) a quelle presenti sul suolo del nostro satellite. I perché non è stato compreso, evidenziano gli stessi ricercatori, ma l’esposizione ha causato la totale interruzione del funzionamento del 90 per cento delle cellule.

Ancora sconosciute le ragioni

"Abbiamo ipotizzato che il danno cellulare dipenda direttamente dal grado di attività chimica della polvere lunare - ha commentato la dottoressa Rachel Caston -. Con nostra sorpresa, si è scoperto che l'attività chimica non influisce sulla probabilità di danno cellulare. Pertanto, non è chiaro come esattamente la polvere lunare danneggi la salute umana". Una delle ipotesi più accreditate sembra esser quella di una sorta di reazione infiammatoria, a livello cellulare, scatenata dalla polvere lunare. "Qualunque sia il meccanismo che permette alla polvere lunare di danneggiare la salute umana - ha spiegato ancora la ricercatrice - i futuri coloni dovranno prima trovare un modo per proteggersi dall'esposizione alle polveri sottili e poi colonizzare il satellite".

Il problema era in parte già noto

Vitaly Egorov, una dipendente della società spaziale Dauria Aerospace, ha dichiarato di conoscere da tempo questo problema. Tuttavia la polvere lunare non sarà il solo ostacolo alla colonizzazione della Luna. "L'assenza di gravità, la radiazione cosmica e l'assenza di ossigeno - spiega Egorov - non permetteranno a una persona di rimanere a lungo sulla Luna. In linea di principio, non è molto adatta alle persone. Se parliamo di un futuro lontano, quindi, molto probabilmente, solo i robot potranno colonizzare la Luna”.

Primi problemi riscontrati nella missione Apollo 17

La sperimentazione è soltanto all’inizio, ma i dati sembrano confermare osservazioni precedenti. Uno dei primissimi a lanciare l’allarme fu l’astronauta Harrison Schmitt, della missione Apollo 17 (sulla Luna nel dicembre del 1972). L’americano inalò casualmente della polvere lunare rimasta attaccata alla sua tuta e riferì di starnuti, lacrimazione e di una forte irritazione alla gola: l’aveva definita “febbre da fieno lunare”. Sintomatologie simili sono state osservate anche sulla Terra, a seguito all’esposizione a polveri vulcaniche, provenienti da miniere di carbone o sabbia del deserto.