Non prendete impegni, il 23 aprile la Terra si scontrerà con il pianeta Nibiru: la profezia che non convince

I sostenitori della teoria del complotto sostengono che l'Apocalisse è vicina

Non prendete impegni, il 23 aprile la Terra si scontrerà con il pianeta Nibiru: la profezia che non convince
Redazione Tiscali

La fine del mondo è alle porte. Così almeno sostengono i sostenitori della teoria del complotto che, di tanto in tanto, non avendone azzeccata una, posticipano la loro personale previsione del disastro. Il prossimo 23 aprile, sebbene non vi siano prove scientifiche a supporto di tale teoria, il Sole, la Luna e Giove si allineeranno con la costellazione della Vergine, e la popolazione mondiale vedrà con i propri occhi il misterioso Pianeta X (anche noto come Nibiru) in alto nel cielo. L’allineamento cosmico sarebbe stato previsto nella Bibbia, in un passaggio del libro dell’Apocalisse: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto”. La donna rappresenterebbe la costellazione della Vergine, alla quale dovrebbero allinearsi Sole e Luna… ma tale fenomeno astronomico non si verificherà.

Le innumerevoli apocalissi mancate

Tra i sostenitori della catastrofica previsione anche David Meade, autore di “Planet X - The 2017 Arrival”, un libro che fissava l’inizio della fine del mondo il 23 settembre del 2017. Ora quella previsione è leggermente cambiata: “Alla fine di Aprile 2018, avverrà la scomparsa della Chiesa (per tutti i cristiani nota come Estasi). Ciò verrà seguito rapidamente dall’ascesa dell’Anticristo, dall’apparizione del Pianeta X e dalla Terza Guerra Mondiale. Seguiranno 7 anni di Tribolazione. Ciò oltre ogni ombra di dubbio”. Visto i precedenti, e le innumerevoli apocalissi mancate, si può stare abbastanza sicuri del fatto che anche il 23 aprile sarà una giornata come tante.

Profezia smentita anche dalla Nasa

Il problema è dato dal fatto che le teorie catastrofiste sul Web godono di una diffusione virale senza pari, e questo avviene anche se sono prive di un valido supporto scientifico. La stessa Nasa, alcuni mesi fa, fu costretta a smentire le voci di un imminente scontro della Terra con Nibiru con tanto di comunicato stampa ufficiale. "Diverse persone hanno previsto che il mondo sarebbe finito il 23 settembre a causa della collisione di un altro pianeta con la Terra - scriveva l’Agenzia spaziale statunitense -. Il pianeta in questione, Niburu, non esiste e non ci sarà nessuna collisione. La storia di Niburu è andata in giro per anni e periodicamente viene riciclata in nuove notizie apocalittiche. Se Niburu o il Pianeta X fossero reali e fossero diretti verso uno scontro con la Terra, gli astronomi ne avrebbero registrato la traccia per anni e sarebbero addirittura stati visibili ad occhio nudo".