La trasformazione digitale in azienda, dalla teoria alla pratica

Per manager ed imprenditori strumenti concreti per attivare l’innovazione e testarla sul campo.

La trasformazione digitale in azienda, dalla teoria alla pratica
di Digital Media   -   Facebook

Vicenza 04.04.2018 (Digital Media) – Per chi si occupa in azienda di trasformazione e innovazione, Big data, Internet of Things, Industry 4.0 sono divenute ormai parole chiave. Non è però sempre così chiaro come la tecnologia si traduca in aiuto concreto per migliorare lo svolgimento delle attività all’interno delle singole realtà aziendali.

Cuoa Business School, all’interno delle attività del suo Lean Center, ha attivato in collaborazione con JMAC - Japan Management Association Consultants un percorso specifico per aiutare le imprese ad affrontare le tematiche legate alla Digital Transformation. La formula prevede lezioni frontali con forte taglio pratico, esercitazioni sui dati reali, scambio interattivo di esperienze durante le sessioni d’aula, lavori di progetto assegnati al termine di ogni lezione. Il percorso si rivolge a manager di produzione e di stabilimento, a ingegneri di produzione e di processo e a Lean Agents che intendono sviluppare le proprie competenze e conoscere gli strumenti per l’implementazione di un efficace ed efficiente sistema di intelligenza artificiale.

La “IoTexperience”, che richiede un impegno complessivo di tre giornate d’aula intervallate da un periodo di sperimentazione in azienda, è nata per offrire una possibilità concreta di avviare dei progetti reali legati all’innovazione tecnologica, rendendosi conto dei problemi e comprendendo le potenzialità e i benefici dell’implementazione dell’IoT (Internet of Things).

"L'Internet of Things può essere uno strumento formidabile per rendere più efficienti i processi fornendo informazioni dettagliate e precise sul loro funzionamento e sugli sprechi nascosti.– spiega Andrea Furlan, direttore scientifico del CUOA Lean Center - L'introduzione dell'IoT deve, però, essere problem-driven e non technology-push. Preliminarmente, bisogna avere chiari quali sono i problemi legati ai fabbisogni informativi che l'IoT può risolvere e come questo sia legato alla competitività dell'impresa.

 “Con modalità concrete e semplici, che da sempre contraddistinguono il “modus operandi” di JMAC, anche per quanto riguarda l’introduzione in azienda di strumenti tecnologici digitali, ci si è focalizzati sulla  semplicità di utilizzo, sulla versatilità e sulla replicabilità dell’approccio IoT in contesti anche molto diversi tra loro. - dichiara Marco Galantini, chef Consultant JMAC Europe - Il percorso proposto parte sempre dalla necessità di conoscere prima di tutto i bisogni del mercato e dell'azienda per poter poi realizzare scelte coerenti, il tutto supportato da un approccio strutturato quale quello dei “7 strumenti dell'IoT TM” che senza la necessità di grandi investimenti favorisce una rapida ed efficace applicazione”.

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