Omaggio all’elettrice Palatina, la salvatrice del patrimonio culturale fiorentino

di Filippo Giovannelli

Anna Maria Luisa, figlia di Cosimo III de’ Medici e di Margherita-Luisa d’Orléans, nacque a Firenze l’11 Agosto del 1667, era la seconda di tre fratelli: Ferdinando (1663) e Gian Gastone (1671).

Alla morte del fratello Gian Gastone nel 1737 il rappresentante lorenese Principe di Craon offrì ad Anna Maria Luisa la reggenza del Granducato in nome di Francesco Stefano di Lorena, nuovo sovrano, ma la principessa declinò l'offerta, pur rimanendo a vivere in Palazzo Pitti e dedicandosi alla sua passione per l'arte e l'antiquariato. Fu proprio questa passione a farle compiere il gesto per cui è rimasta famosa e che fu la vera fortuna di Firenze: nel 1737 Anna Maria Luisa stipulò con la nuova dinastia regnante il cosiddetto "Patto di Famiglia" che stabiliva che i Lorena non potessero trasportare "o levare fuori della Capitale e dello Stato del GranDucato ... Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose... della successione del Serenissimo GranDuca, affinché esse rimanessero per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri".

Con questo patto Anna Maria Luisa permise a Firenze di non perdere nessuna opera d'arte come successe alla città di Urbino, che all'estinzione della casata dei Della Rovere era stata letteralmente svuotata dei suoi tesori artistici. Gesto ancora più lungimirante fu il porre particolare attenzione alla frase “per attirare la curiosità dei Forestieri”. Qui si vede la grande levatura culturale di Anna Maria, il grande spirito di conservazione ma anche il lungimirante prevedere che la bellezza delle opere poteva essere goduta anche da altri, prevedendo un turismo che allora era solo un'idea.

L'Amministrazione Comunale ricorda ogni anno la morte di Anna Maria Luisa (o Ludovica) de' Medici – Firenze il 18 febbraio 1743, con una commemorazione.

Il cerimoniale prevede la deposizione di un omaggio floreale alla tomba nelle Cappelle Medicee.da parte delle autorità con il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e dei Bandierai degli Uffizi, delle visite guidate a cura dell’Associazione Mercurio all’Opificio delle Pietre Dure, l’apertura straordinaria del Museo delle Cappelle Medicee in collaborazione con Firenze Musei, e ad un concerto di musica classica con gli studenti del Conservatorio Statale di Musica Luigi Cherubini.


 




29 febbraio 2012
 
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