Migranti: cresce pressing per No a Cpr

Migranti: cresce pressing per No a Cpr
di ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 18 MAG - Resta alta l'attenzione di politica e istituzioni sulla possibilità che un centro permanente per i rimpatri (Cpr) dei migranti sia attivato presso l'ex carcere di Iglesias. In una lettera indirizzata al governatore Francesco Pigliaru e all'assessore agli Affari generali Filippo Spanu, la Città metropolitana di Cagliari, l'Anci e il Cal esprimono forti perplessità rispetto a questa ipotesi, mentre la deputata Emanuela Corda ha ribadito la posizione contraria del Movimento 5 stelle. "Lavoriamo per promuovere l'adesione a un modello diffuso nel territorio di microaccoglienza per i migranti, l'unico sostenibile per una terra come la nostra scarsamente popolata, in una crisi economica e sociale che appare senza fine", scrivono Massimo Zedda, Emiliano Deiana e Andrea Soddu. I Cpr, spiegano, "si innestano, per quanto riguarda la Sardegna, in un quadro complicato sul quale pesano come macigni vecchie e nuove servitù, militari, ambientali e carcerarie, e sarebbe negativo il messaggio che si lancerebbe alla pubblica opinione (che soffre di una realtà difficile come quella descritta e di un'attività incessante di propaganda anti-migranti) nell'utilizzo di beni dismessi dallo Stato mai tornati a servizio delle comunità nelle quali sono sorti". Da parte sua, Emanuela Corda esprime "totale contrarietà all'istituzione dei Centri di permanenza per i rimpatri, indipendentemente dal comune e dalle strutture scelte per ospitarli: per noi - dichiara la parlamentare sarda - i Cpr sono uno strumento fallimentare, inutile, se non addirittura uno spreco di denaro pubblico e fucina di tensioni sociali, pertanto non ne vorremmo l'istituzione né a Iglesias, né altrove". (ANSA).