I precari?40enni con miraggio assunzione

I precari?40enni con miraggio assunzione
di ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 19 APR - Chi è più fortunato ha passato una selezione pubblica e può contare su contratti a tempo determinato, anche se con scadenze ravvicinate: Ma c'è anche chi, dopo 10 anni, deve ancora accontentarsi di contratti co.co.co., interinali o, peggio ancora, è costretto a fatturare all'ente pubblico che lo ha obbligato ad aprirsi una partita Iva per poter lavorare. Sono questi i precari 2.0 della pubblica amministrazione in Sardegna secondo la Cgil, che oggi ha riunito 200 delegati da tutta l'Isola per ascoltare le storie dei precari del settore pubblico raccontate davanti alla segretaria nazionale di categoria Serena Sorrentino. Quasi impossibile, secondo il sindacato, conoscere l'ampiezza esatta della platea dei precari, tra sistema Regione, sanità ed enti locali. Di norma si tratta di persone che hanno tra i 35 e i 45 anni, con diplomi o laurea, che sono arrivati nella pubblica amministrazione attraverso selezioni e oggi si trovano davanti ad una media di tre rinnovi contrattuali. "Queste situazioni non devono finire nel dimenticatoio - ammonisce il segretario generale della Cgil sarda, Michele Carrus - vogliamo la carta universale dei diritti che ricompone un quadro unitario di tutele e che stabilisce quali sono le regole e semplifica il mercato del lavoro riducendo da 47 a cinque lei forme contrattuali: il tempo indeterminato, il tempo determinato, la somministrazione per le esigenze temporali e il lavoro occasionale". "Stiamo proponendo un piano straordinario di stabilizzazioni che sia triennale e non annuale - spiega Serena Sorrentino - La riforma più importante riguarda le nuove procedure di reclutamento con il concorso unico.(ANSA).