Cultura per rinascita piccoli Comuni

Cultura per rinascita piccoli Comuni
di ANSA

(ANSA) - CAGLIARI, 13 GIU - Novecentomila sardi su una popolazione totale di un milione e mezzo vivono in piccoli paesi, spesso nelle zone interne, tra collina e montagna. Le alternative, soprattutto per le nuove generazioni, di solito sono due. Prima, andare via, in città o in "continente". E l'effetto è lo spopolamento. Seconda, restare. Ma per stare c'è bisogno di buone ragioni, soprattutto economiche. È il punto di partenza di "Un caffè ad Armungia", il festival che l'anno scorso ha provato a mettere a confronto esperienze nazionali di rinascita o ripopolamento comprese nella Rete dei piccoli paesi. Ora gli organizzatori ci riprovano: dal 14 giugno, nella patria di Emilio Lussu, lo scrittore di "Un anno sull'Altipiano" e attivista politico che nel ventennio ha combattuto il fascismo, ci saranno confronti, musica, teatro. E laboratori diversi dal solito: botanica, cucina, archeologia e storia dell'alimentazione. Poi tintura naturale della lana e tessitura. Appuntamenti per ragionare più che per intrattenere. Per prendere un caffè, appunto, come se si fosse in casa. E provare a progettare insieme. Il pranzo? Quindici euro. E si mangia "nelle case di Armungia". L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori, tra loro anche Tommaso Lussu, nipote dello scrittore, "è dare continuità al lavoro sulla resistenza allo spopolamento e contrastare la fragilità sociale, economica e culturale di un intero territorio, il Gerrei, attraverso la valorizzazione del patrimonio immateriale". C'è già un esempio concreto. L'Associazione Casa Lussu si occupa di salvaguardia e recupero di alcuni saperi locali: tessitura a mano, tintura naturale della lana, utilizzo delle erbe spontanee ad uso alimentare. E gli effetti devono essere tangibili: promuovere micro-progetti di sviluppo che valorizzino il patrimonio culturale dei territori delle aree interne oltre che contrastare la dispersione dei saperi collettivi del territorio. (ANSA).