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Cagliari: amministrative si voterà il 10 e l'11 giugno
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Cagliari: amministrative si voterà il 10 e l'11 giugno

Si è chiusa  dopo una settimana di incertezze e polemiche, la diatriba sullo slittamento delle elezioni amministrative in Sardegna. Nei 65 comuni dell'Isola che rinnovano sindaco e consiglieri si voterà il 10 e 11 giugno, come ha deciso in serata la Giunta regionale, con uno spostamento di tre settimane rispetto alla data fissata per il 20 e 21 maggio dallo stesso esecutivo lo scorso 20 marzo.

L'eventuale ballottaggio nei centri con più di 15 mila abitanti (Alghero, Oristano e Selargius) si terrà due settimane dopo, il 24 e 25 giugno, mentre il nuovo termine per la presentazione delle liste slitta al 12 maggio. Tra i 65 comuni chiamati al voto 13 si trovano in provincia di Cagliari, 4 in quella di Carbonia-Iglesias, 2 nel Medio Campidano, 15 in provincia di Oristano, 7 in quella di Nuoro, 5 nell'Ogliastra, 14 in provincia di Sassari e 5 in quella di Olbia-Tempio.

Il rinvio delle elezioni dovuto ad un fatto tecnico - la necessità di adeguare le strumentazioni tecniche in dotazione alle Prefetture sarde con le esigenze della ripartizione di voti e seggi - è stato subito osteggiato dal centrosinistra che ha puntato il dito contro la Giunta, dopo il disimpegno del Governo che aveva annunciato, con una lettera del ministero dell'Interno, di non poter coprire i costi di gestione (schede, manifesti, materiale informativo, software e trasmissione dati). La Regione Sardegna ha, infatti, competenza primaria in materia di ordinamento di Enti locali e recentemente ha approvato una legge che non ha adeguato la normativa regionale a quella nazionale, che ha tagliato il numero di consiglieri e assessori comunali. Da qui il mancato sostegno dello Stato alla Regione che ha scatenato le ire del centrosinistra, tornato poi alla carica con le prime notizie di slittamento del voto.
 
L'opposizione ha attaccato nuovamente l'esecutivo perché la campagna elettorale arriverà alle porte dell'estate e le urne saranno aperte quando l'Isola sarà in piena stagione turistica: il rischio, per le minoranze, è quello di una impennata dell'astensionismo. In campo era scesa anche l'Anci con un appello a Cappellacci per avere certezze sull'espletamento delle procedure di voto, in modo da non mettere in difficoltà i Comuni. Tra i più espliciti il segretario del Pd, Silvio Lai, che aveva chiesto espressamente di evitare in qualsiasi modo un rinvio, bollando come "poco credibile" le motivazioni addotte per lo slittamento.

Concetto ribadito dal consigliere Mario Bruno che oggi parla di "ennesima vergogna" e di una scelta che "coincide, guarda caso, con un centrodestra allo sbando in diversi Comuni, specchio di quanto avviene in Regione". A difendere la Giunta il vicecapogruppo del Pdl, Pietro Pittalis, che ha respinto al mittente le accuse del Pd definendole "valutazioni frutto di nervosismo e preoccupazione".
19 aprile 2012
Redazione Tiscali
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