Tensioni in Consiglio regionale per la legge Finanziaria
La maggioranza di centrodestra va sotto in due votazioni su altrettanti emendamenti all'articolo 3 della legge di bilancio 2012 che prevede norme per il contenimento della spesa. Il primo comma a cadere è quello che stanziava 200 mila euro per recuperare i crediti vantati dalla Regione rivolgendosi a professionisti esterni. La proposta di modifica passa per un solo voto di scarto (28 favorevoli e 27 contrari).
La maggioranza poi si spacca sull'emendamento, fatto proprio dai Sardisti dopo che era stato ritirato dai promotori del centrosinistra, che prevedeva un aumento di stipendio per i direttori generali dell'Istituto zooprofilattico e dell'Arpas, che potranno rimanere in servizio anche oltre i 65 anni d'età. L'emendamento soppressivo è stato sostenuto, infatti, dai voti favorevoli del centrosinistra a cui si sono aggiunti quelli del Psd'Az e dei Riformatori. "Chiederemo voto elettronico palese - aveva annunciato il capogruppo dei Quattro Mori, Giacomo Sanna - Vediamo chi ha la volontà di compiere questa azione negativa e incongruente rispetto allo spirito della norma. Si leva ai più poveri e si dà ai più ricchi".
L'assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, ha preso le distanze dal comma: "la norma è stata inserita in commissione con un emendamento che non è stato presentato dalla Giunta", ha spiegato. Netto il giudizio del capogruppo dell'Idv, Adriano Salis: si tratta di una "norma intrusa", è un "comma insopportabile".
Altro passo in avanti del Consiglio regionale con il via libera, a maggioranza, all'articolo 3 della legge di bilancio per il 2012 che reca norme sulla semplificazione e contenimento della spesa. Tra le disposizioni introdotte nel testo, quella che prevede che a partire dall'anno in corso il servizio sanitario regionale non é finanziabile in deficit. Approvata anche la norma, già annunciata dalla Giunta, che stabilisce la risoluzione del contratto per i manager della Asl nel caso non vengano rispettati i budget assegnati e quella che prevede una riduzione del 50% del trattamento di risultato ai dirigenti responsabili della mancata spendita delle risorse comunitarie.
Nel testo anche una parte relativa all'alienazione dei beni patrimoniali, sulle missioni del personale, il cui trattamento economico viene soppresso per le trasferte in Italia e all'estero, mentre le pubbliche amministrazioni, comprese le Università, dovranno provvedere alla realizzazione delle opere o esecuzione dei lavori sul proprio patrimonio immobiliare con incarichi al proprio personale abilitato. Nel frattempo, nel primo pomeriggio, c"é stato il tempo per un chiarimento interno alla maggioranza dopo i due voti di questa mattina sui quali il centrodestra si è spaccato.
Slitta al 31 dicembre 2013 il divieto, previsto dalla norma nazionale, per la pubblica amministrazione regionale a partecipare con risorse proprie a società di capitale in perdita. Lo prevede un emendamento alla finanziaria approvato dal Consiglio regionale, su proposta del capogruppo del Pdl Mario Diana, che ha scatenato l'opposizione del centrosinistra, ma non solo. Per l'esponente del Pd, Gian Valerio Sanna, "con questa norma si crea un problema di copertura finanziaria", mentre per Paolo Maninchedda (Psd'Az), si tratta di un"errore clamoroso". Critiche anche da parte di Luciano Uras (Sel) e Adriano Salis (Idv), che hanno chiesto un riesame della norma.
22 febbraio 2012
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