Ucciso al mercato. Famiglia, no razzismo

Ucciso al mercato. Famiglia, no razzismo
di ANSA

(ANSA) - TORINO, 16 OTT - "Il nostro dolore non diventi strumento per crearne altro. Non vogliamo che diventi la bandiera di qualcuno per andare sui giornali a predicare odio e razzismo". Chiedono di "rispettare un dolore che lascia sgomenti e toglie il fiato" i famigliari di Maurizio Gugliotta, l'uomo accoltellato ieri a Torino al mercato del 'libero scambio'. "Alcuni esponenti politici hanno tentato di strumentalizzare una vicenda tragica in una battaglia politica", denuncia la famiglia, che chiede resti invece "un fatto privato". "Le responsabilità sono sempre individuali e mai collettive", prosegue la famiglia Gugliotta, che rivela anche di avere ricevuto "decine e decine di telefonate di affetto e condoglianze da persone diverse, che ci hanno aiutato nel provare a sopportare un dolore immenso per la nostra famiglia".