Conoscenza e documentazione scientifica nella biblioteca virtuale della salute

Continua l'investimento della Regione, con il coordinamento dell’attivita' affidato all'Asl di Biella.

Conoscenza e documentazione scientifica nella biblioteca virtuale della salute
di Digital Media   -   Facebook

Torino 20.03.2017 (Digital Media) – Ad otto anni dal suo lancio, la Biblioteca virtuale della salute (Bvs) della Regione Piemonte continua a crescere in termini di consultazione. Significativi i numeri: un catalogo con più di 2.000 periodici elettronici acquisiti e diverse centinaia di riviste Open access, 7 banche dati, 398 e-books acquisiti. 10.000 utenti iscritti ed oltre 85.000 login totali.
Da dicembre dello scorso anno, la gestione del servizio e la relativa funzione di coordinamento sovrazonale delle attività delle biblioteche biomediche, dei centri di documentazione e dei centri per l’informazione esistenti, è affidata all’ASL di Biella e alla sua biblioteca aziendale, la Biblioteca Biomedica Biellese (3BI).

Per l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, “la biblioteca virtuale della salute è un’esperienza interessante che merita di essere conosciuta ed estesa non solo tra gli operatori del servizio sanitario. L’aggiornamento professionale e l’approfondimento scientifico costante sono tra gli elementi che consentono al nostro sistema di essere annoverato tra i migliori a livello nazionale.”

“Come Asl BI – ha sottolineato il direttore generale Gianni Bonelli - siamo orgogliosi di poter contribuire a gestire la Bibilioteca Virtuale per la Salute per tutta la Regione. Un contributo che potremo sviluppare contando sulla partnership con la fondazione 3Bi, offrendo un servizio di supporto alla ricerca bibliografica e rendendo sempre più funzionale l’accesso alla piattaforma on line. L’obiettivo futuro è quello di creare le condizioni affinché la produzione scientifica regionale possa essere valorizzata al meglio”.

La premessa che ha portato nel 2009 alla creazione della BVS, sulla scorta delle esperienze della Regione Lombardia e della Provincia autonoma di Bolzano, è che l’attività clinica, molto complessa, rende indispensabile che il personale sanitario abbia accesso a informazioni di qualità e di facile consultazione e che possa accrescere le sue competenze nella ricerca documentale e nella valutazione critica delle informazioni.

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