Molise in bici per reporter Caracciolo

Molise in bici per reporter Caracciolo
di ANSA

(ANSA) - TERMOLI (CAMPOBASSO), 7 OTT - "Il Molise è un insieme di luoghi di una bellezza struggente dove è possibile fare esperienze autentiche che ti entrano nel cuore". Racconta così il suo tour del Molise, conclusosi oggi con l'arrivo nel centro storico di Termoli, Enrico Caracciolo, reporter della rivista "Itinerari e luoghi - In bici". Accompagnato da un amico, in una settimana ha visitato Frosolone, Agnone, Roccavivara, Trivento, Campobasso, Bagnoli del Trigno, Acquaviva Collecroce per approdare nella città adriatica. La conferenza stampa è stata introdotta dal commissario dell'Azienda autonoma di soggiorno e turismo (Aast) Remo Di Giandomenico che ha voluto l'iniziativa dedicata al cicloturismo. "Ho percorso 270 km e ho scoperto un territorio bellissimo, autentico. Grande umanità, grande accoglienza, partecipazione e genuinità della gente. Qui c'è tutto. Ho fatto anche rafting sul fiume Sangro. Tornerò sicuramente" ha detto Caracciolo che, dopo quindici anni di viaggi intorno al mondo, ora si concentra sull'Italia. Secondo il reporter oggi fare turismo vuol dire vivere emozioni pure, autentiche, non costruite ad hoc per il turista. "Bisogna comunicare quello che si è veramente - ha aggiunto - In Molise c'è tutto questo, più di altri posti come in Toscana. Fare infrastrutture non serve se utilizziamo le strade alternative invece di fare piste ciclabili poi abbandonate perché senza manutenzione. Ristrutturare le strade esistenti è sicuramente meglio". Lo speciale sul Molise uscirà sulla rivista "Itinerari e luoghi" nel numero di maggio 2018 con oltre 16 pagine. Il percorso effettuato dal giornalista è stato studiato insieme a Rossano Pazzagli, responsabile del corso di laurea in Economia del Turismo di Termoli. "Abbiamo capito che in Molise il valore della famiglia è qualcosa di molto importante - ha detto ancora Caracciolo - e c'è molta voglia di raccontare. È importante che le istituzioni diano valore a queste realtà. Anche gli stranieri, soprattutto gli americani, adorano le realtà autentiche non retoriche". (ANSA).