(ANSA) - MILANO, 25 APR - Avrebbe indotto la sorella, testimone di giustizia, a suicidarsi. E' l'accusa contestata a Giuseppe Cacciola, 21 anni, arrestato dai carabinieri a Paderno Dugnano (Milano). Cacciola era latitante dal febbraio scorso, quando il gip di Palmi, su richiesta della Procura, ne aveva ordinato l'arresto. Maria Concetta Cacciola si era tolta la vita nel 2011 ingerendo acido muriatico. Sono accusati di induzione al suicidio anche i genitori della giovane, che sono stati arrestati. Cacciola e' stato bloccato ai carabinieri di Desio e di Paderno Dugnano mentre usciva da un centro commerciale. (ANSA).
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