La posta del direttore

Sono malato di cuore ma l’ospedale non ha posto per me. E mi propone l’esame a pagamento. Ma preferisco morire

Gentile Direttore,

quello che sto per dirle non è di certo una cosa grave come tante che leggo in questa rubrica delle lettere.

Per alcuni problemi di cuore avuti in passato (un infarto e due operazioni al cuore) dopo molte esami, la mia cardiologa mi ha prescritto un esame importante: una angio-tac coronarica. 

Purtroppo non c'è verso di prendere appuntamento entro qualche mese. Ad esempio questa mattina all'ospedale Casilino di Roma mi è stato risposto che le liste erano chiuse all'infinito e non si sapeva quando era possibile riprovare.

Però c'era la possibilità di farla a pagamento entro 2 giorni. Costo circa 200 euro. 

La stessa cifra che occorre a me e mia moglie per arrivare dal 25 al 30 del mese. 

Ho risposto che è meglio che io muoia con un infarto, piuttosto che morire di fame io e mia moglie. Buona giornata Direttore, se non risponde non e un problema , queste so bene che sono sciocchezze di tutti i giorni, e di tanti poveri Cittadini come il sottoscritto.

Mauro P.

Caro Mauro P.,

chiedo scusa per il ritardo con il quale mi accingo a risponderle. Non è facile gestire questa rubrica e contemporaneamente seguire il racconto 24 ore al giorno del nostro Paese in un momento tanto difficile quanto di grande cambiamento.

Ciò che lei quasi sottovoce e forse rassegnato denuncia, è molto grave.

Il servizio pubblico deve funzionare e viene messo alla prova davanti all’esigenza di chi ne ha bisogno come lei. 

Sentirsi rispondere di rivolgersi ad una clinica privata a pagamento è un fatto gravissimo, e la invito a segnalare alle autorità competenti quanto successo e ad alzare la voce la prossima volta. Lei ha diritto ad una sanità pubblica che funziona. Paghiamo tutti assieme tante, troppe tasse, proprio per questo. Le ripeto, torni lì e alzi la voce.