La posta del direttore

Non tifosi ma cani da guardia del potere al servizio dei lettori. La nostra fatica democratica

Siete veramente tutti, intendo giornalisti di TiscaliNews estremamente di parte e ovviamente appartenenti alla sinistra Italiana. Inventate notizie, mettete benzina sul fuoco e peggio ancora sperate che questo nuovo governo vada male. In gergo gufate. Un sito di news come il vostro dovrebbe rispettare la volontà del popolo italiano anche perché parte di questi vi mantengono. Saluti.

Renzo

Caro Renzo, 

la sua lettera mi offre l’opportunità di chiarire un aspetto fondamentale del nostro lavoro quotidiano. 

Siamo stati tra i primi a dare voce e spazio alle istanze del Movimento Cinque Stelle e della Lega molto tempo prima che andassero al governo. E a raccontare e documentare il consenso che stavano raccogliendo nel Paese. 

Ora, speriamo da cittadini prima ancora che da professionisti dell’informazione che l’esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte risponda alle grandi attese che ha creato nel Paese. 

Il nostro compito però è quello di raccontare, indagare, spiegare. Far capire. Non certo quello di tifare. 

Non siamo ultras e lo abbiamo sempre dimostrato documentando in questi ultimi tre anni i tanti errori del governo precedente, le tante polemiche che hanno riguardato la premiership prima di Matteo Renzi e poi di Paolo Gentiloni. Senza contare il modo approfondito e critico con il quale abbiamo raccontato il referendum del 4 dicembre 2016 ad esempio.

Ci cimentiamo con tutti i nostri limiti nel watchdog journalism, o almeno questo riteniamo sia il nostro compito. 

E lei sbaglia quando sostiene che se facciamo semplicemente il nostro lavoro contravveniamo alla volontà del popolo italiano.

Ogni giorno le nostre firme che trova sulla home del portale prendono posizione con i loro commenti, analisi, inchieste, retroscena, interviste, polemiche, ritratti e molto altro. Mentre personalmente cerco di essere il garante dell’onestà intellettuale di tutti in un bilanciamento mai perfetto delle opinioni in campo. Questo è il nostro sforzo. 

La invito dunque a guardare il nostro lavoro nel suo complesso e non a giudicare un singolo articolo che ritiene troppo sbilanciato solo perché non risponde alle sue attese da tifoso politico.

E in ultimo accetti un consiglio: butti via la sciarpa da ultras. 

Il cittadino seduto sul divano con i pop corn non aiuta la democrazia e non agevola il futuro del Paese. Serve reclamare diritti, portare avanti istanze forti per un’Italia migliore e vigilanza del rispetto delle regole.

Un piccolo pezzettino di questa fatica democratica proviamo a farla anche noi.