Gli atti osceni del senatore in Aula

Il Fatto Quotidiano

«Un equivoco». Lucio Barani si difese così. In Aula, durante l'affondo della grillina Paola Taverna - «porco! Maiale!» - si era limitato ad allargare le braccia prima di abbandonare i lavori. Ma a freddo, il capogruppo della verdiniana Ala, offrì la sua ricostruzione dei fatti. Ma quale gesto osceno, ma quale «mimica di un rapporto orale» verso la collega Barbara Lezzi (M5S). «Con la mano rivolta verso il mio stesso volto, invitavo quanti impedivano l'intervento del senatore Falanga ad ingoiare i fascicoli che tanto veementemente stavano sventolando», dice Barani. Insomma, il gesto ci fu, impossibile negarlo. Anche perché il video che poi acquisì l'ufficio di presidenza del Senato non lasciò scampo a questo medico toscano che gira sempre con un garofano sulla giacca in ricordo dei suoi trascorsi socialisti.