"Stupro atto odioso e schifoso sempre ma più inaccettabile se compiuto da chi ottiene ospitalità nel nostro Paese". Bufera sulla Serracchiani

La presidente del Friuli Venezia Giulia ed ex vicesegretaria Pd subissata di tweet e critiche, fra accuse di populismo e di strizzare un occhio ai leghisti

Debora Serracchiani
Redazione Tiscali

"La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese". Parola di Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia ed ex vice segretaria del Partito Democratico. Il fatto al quale la presidente si riferisce è un tentativo di stupro commesso da un richiedente asilo iracheno ai danni di una minore il 9 maggio scorso a Trieste. La presidente con il suo comunicato stampa ha scatenato le polemiche, fra accuse di populismo, di dividere le violenze sessuali in "stupri di serie A e serie B" e di "strizzare un occhio agli elettori della Lega". 

Le parole di Serracchiani

"In casi come questi - continuava il comunicato stampa di Serracchiani - riesco a capire il senso di rigetto che si può provare verso individui che commettono crimini così sordidi. Sono convinta che l'obbligo dell'accoglienza umanitaria non possa essere disgiunto da un altrettanto obbligatorio senso di giustizia, da esercitare contro chi rompe un patto di accoglienza. Per quanto mi riguarda, gesti come questo devono prevedere l'espulsione dal nostro Paese, ovviamente dopo assolta la pena. Se c'è un problema di legislazione carente in merito bisogna rimediare". 

Su twitter la presidente è stata letteralmente massacrata tanto da entrare nei TT del social. Parole che hanno indignato più che trovare solidarietà, a ben vedere anche tra i suoi compagni di partito chiusi in questo caso in un imbarazzato silenzio.

Massacrata sui social

"La Serracchiani strizza l'occhio dell'elettorato leghista e perde quei pochi che ancora credevano che il Pd fosse di sinistra", scrive ad esempio Francesco. A fargli eco, Marco: "Serracchiani sbaglia. Politica deve insegnare e praticare buonsenso, non seguire sempre il senso comune. Il rischio è il populismo". Commenta ancora Stefy: "Secondo la Serracchiani il grado di gravità di violenza sessuale cambia a seconda della nazionalità di chi la compie. Inaccettabile".

"Qualcuno avvisi Serracchiani che il trauma, il dolore, la sensazione di sporco è la stessa. Sempre", sottolinea Fabio, mentre Daniele domanda ironico: "Quindi secondo Serracchiani esisteranno anche categorie per cui lo stupro è un po' meno odioso. Se ti stupra un precario va un po' meglio?". E ancora, a fare domande, sono Marez ("Ma la Serracchiani lo sa che fa parte di un partito di sinistra? Ah già, ma è il Pd, quello degli spari di notte. Ora tutto torna") e Franco, che colpisce durissimo: "Ma che ha detto la Serracchiani? Che ci sono stupri di serie A e stupri di serie B? Se è così ricoveratela!".