[L'analisi] Il sondaggio Ixè parla chiaro: riandare alle urne non sarebbe inutile, risultato diverso da quello del 4 marzo

M5s e Lega guadagnerebbero ulteriori consensi rispetto al voto precedente. Crollo di Forza Italia e Pd. Sarebbe un altro terremoto politico

Il sondaggio Ixè parla chiaro: riandare alle urne non sarebbe inutile, risultato diverso da quello del 4 marzo
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Se il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, non riuscisse a trovare la quadra per uscire dal pantano il ritorno alle urne sarebbe una strada utile o solo una perdita di tempo? Una risposta l'ha fornita  l’istituto Ixè che ha aggiornato al 15 aprile il sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani. I risultati emersi sono molto interessanti e ci dicono che per Di Maio e Salvini la tentazione di tornare alle urne potrebbe essere molto forte.

Boom di M5s e Lega

La strategia post elettorale seguita da due partiti vincitori alle ultime elezioni sta continuando a pagare. Secondo Ixè i Cinquestelle sarebbero al 34% con un incremento di 1,4 punti percentuali  rispetto al 4 marzo. Meglio ancora la Lega che salirebbe di ben 3,6 punti per arrivare al 21%. Il Carroccio "ruberebbe" ancora voti a Forza Italia che scivolerebbe dal 14 al 12,2%. Complessivamente il Centrodestra salirebbe dal 37 al 38,4%. 

Crollo del Pd e del Centrosinistra

La strategia dell’opposizione a tutti i costi non sta invece portando frutti al Partito democratico che continua a perdere consenso. Rispetto al 4 marzo i Dem scenderebbero dal 18,7 al 16,6%. Male anche le altre formazioni minori con il Centrosinistra che nel complesso sprofonderebbe dal 22,3% al 18,7%. A sinistra del Pd tiene Leu che recupererebbe 0,2 punti percentuali passando dal 3,4 al 3,6%.

Fonte Ixè

Salvini e Di Maio i leader più amati

Ixè ha misurato anche il consenso dei singoli leader. Anche in questo caso in netta ascesa Salvini e Di Maio che sono di gran lunga i più popolari. Il leader della Lega ha la fiducia del 39% degli italiani (era al 26%), quello del M5s del 36% (era al 28%). Male Berlusconi che però rimane stabile al 23%, malissimo Renzi che sprofonda al 18% (era al 23%).

Crescono i bacini elettorali di Lega e M5s

Il dato probabilmente più interessante del sondaggio è però quello relativo alla consistenza del bacino elettorale dei partiti, che misura la percentuale di italiani che non ha escluso la possibilità di poter votare per un determinato partito. A prevalere, ancora una volta, è il M5s che potenzialmente potrebbe arrivare al 44%. Al secondo posto la Lega con un bacino del 38%. Male il Pd, che si ferma al 28% e Forza Italia che non va oltre il 25%.

Ritorno alle urne carta nelle mani di Mattarella 

La rilevazione sul bacino elettorale conferma dunque che sono realistiche due ipotesi fatte da molti commentatori: la prima è che i Cinquestelle potrebbero fare piazza pulita di buona parte di quello che rimane del Centrosinistra, la seconda che la Lega sarebbe già oggi nelle condizioni di lanciare una Opa su tutto il Centrodestra. Scenari che probabilmente si rafforzerebbero ulteriormente se davvero si tornasse alle urne, perché è evidente che nel Paese la voglia di cambiamento è molto forte. Se davvero nelle prossime settimane non si riuscisse a trovare la quadra per formare un governo, nuove elezioni potrebbero essere la giusta carta in mano a Mattarella per uscire dal pantano. Di sicuro Di Maio e Salvini non si opporrebbero. Un monito per Forza Italia e soprattutto per il Pd.