Sangalli di Confcommercio: "Governo stabile e credibile o aumenteranno le tasse, a cominciare dall'Iva"

L'associazione degli imprenditori ha incontrato Di Maio a Milano. Nessun tifo per nessuno, dicono. Ma si sbrighino, o l'Italia tornerà in difficoltà

Carlo Sangalli
Carlo Sangalli
TiscaliNews

Tutti a parlare di no ad un governo delle larghe intese. Leader politici intenti a mostrare il petto grosso all'avversario e all'opinione pubblica. Riepilogando: il Pd si chiama formalmente all'opposizione e lascia al centrodestra a maggioranza Lega e al M5S di Di Maio il compito di trovare l'intesa sul prossimo esecutivo. Salvini reclama il posto da premier, il capo politico dei Cinque Stelle ribadisce alla stampa estera che "undici milioni di italiani hanno scelto noi" e che non lo spaventa l'idea di tornare al voto. Con quale legge elettorale? Con quella che ha messo le forze politiche di fronte a una sostanziale ingovernabilità? Non c'è tempo da perdere: bisogna preparare il Def entro aprile e presentare la prossima Manovra all'Ue entro ottobre. Borse e spread per ora se ne stanno buone e ci aspettano, ma è calma apparente. Come ha sottolineato in una recente intervista Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio che di recente ha ricevuto Di Maio a Milano. Sangalli è preoccupato da una nuova impennata di tasse e imposte, a cominciare dall'Iva. 

"Dialoghiamo con tutti"

"Semplicemente recuperiamo il filo del dialogo" dice Sangalli, "siamo molto preoccupati del rischio di una fase di ingovernabilità perché questo potrebbe far saltare la pax finanziaria che non credo possa durare per molto". Come si perpetua questa pace fiscale e finanziaria? "Rendendo più esplicita la via delle riforme e della modernizzazione". Lo spauracchio principale è il nuovo aumento dell'Iva, previsto dalle clausole di salvaguardia europee nel caso i nostri conti tornino ad allarmare gli osservatori internazionali. Su questo Sangalli dice: "La prima cosa da fare è proprio quella di evitare gli aumenti delle aliquote Iva già programmati per l’inizio del 2019. Anche perché questa eventualità distruggerebbe qualsiasi ipotesi di crescita". Come si assicura allora la stabilità economica, assecondando la tenue ripresa del Paese (al Nord, il Sud sta ancora male) ed evitando di far ricadere imprese e consumatori nella sfiducia che ha fatto ammalare l'Italia? Sentito dal Corriere della Sera, Sangalli risponde: "Riducendo e riqualificando la spesa pubblica. E a proposito di tasse, bisogna riordinare, semplificare e ridurre la tassazione locale con un’unica, vera imposta comunale sugli immobili: una “local tax” che includa tutti gli attuali tributi locali e sia totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese. Bisogna consentire il riporto delle perdite ad oltre due milioni di piccole imprese che adottano il regime di cassa e che oggi è consentito solo alle società di capitale. Tutte cose per cui serve un governo credibile.