Programma di governo, tagli alle pensioni d'oro: ecco chi deve preoccuparsi

Il provvedimento porterà pochi risparmi alle casse dello Stato, ma è importante il segnale che si dà. Prevista anche l'opzione donna

Pensioni d'oro nel mirino del programma cinquestelle-Lega
Pensioni d'oro nel mirino del programma cinquestelle-Lega
TiscaliNews

Per una questione di equità sociale bisogna tagliare le pensioni d’oro. Il punto sembra sia definitivamente entrato tra quelli del programma per il governo tra M5S e Lega. Saranno Matteo Salvini e Luigi Di Maio a dover fare le ultime rifiniture e dare l’imprimatur. Un tema più caro ai pentastellati che al Carroccio. In pratica si tratta di tagliare le cosiddette pensioni d’oro superiori ai 5mila euro netti al mese che non siano giustificate dai contributi versati. La misura pare sia imboscata in mezzo al capitolo sui costi della politica.

Conta il segnale

In definitiva si parla di un provvedimento capace di portare pochi risparmi, visto che i trattamenti pensionistici che superano quella cifra sono circa l’1 per cento. E tutte per lo più al Nord. Ma è importante il segnale che si dà al Paese. Resta la volontà di modificare la legge Fornero. Possibilità di lasciare il lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti.

Opzione donna

Un’altra novità è quella dell’opzione donna che permette alle lavoratrici con 57-58 anni di età e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito.