Le ore drammatiche della Rai, la bomba del dossier di Cantone contro Campo dall'Orto e le valigie pronte delle star: Fazio e la Clerici sono già fuori

Il tetto taglia-star, la bufera su Report, la rabbia del Pd per i talk. Giletti corteggiassimo da Mediaset, Fabio a La7 e la Clerici a Discovery

Le ore drammatiche della Rai, la bomba del dossier di Cantone contro Campo dall'Orto e le valigie pronte delle star: Fazio e la Clerici sono già fuori

Adesso la palla è in mano al consigliere più mite del cda Rai, il pugliese Paolo Messa, politologo, giornalista, editore, già legato politicamente in passato all'Udc di Lorenzo Cesa & Pierferdinando Casini. È Messa che ha messo (scusate il gioco di parole) nero su bianco le note a margine sui rilievi dell'Anac. Documento impegnativo, quello del consigliere, che sembrava destinato a far scoppiare già ieri in sede di commissione di vigilanza una "bomba" pronta a far dimettere il direttore generale. Invece, Antonio Campo Dall'Orto, adesso che vive i suoi giorni peggiori in Rai - sotto assedio da parte di tutti, il Pd in primis - sta dando il meglio di se stesso perché riesce a reggere con aplomb ogni attacco. La novità di queste ultimissime ore riguarda il fatidico tetto ai compensi delle star che, se non ci saranno modifiche alla legge, scatterà anche in modo retroattivo il 30 aprile cioè lo stesso giorno delle primarie del Partito democratico. Se così fosse, Campo non resisterebbe un giorno in più perché, come ha spiegato lui stesso in varie occasioni, gli sarebbe impossibile gestire in termini concorrenziali ossia di mercato un'azienda come la Rai che verrebbe al contrario sottoposta a vincoli di salario imposti dallo stato e soprattutto lesivi di una libera contrattazione.

Chi sostituirà Campo Dall'Orto?

Due - a parte il nome di Vincenzo Novari, ex leader di H3G che sembra non fattibile per molteplici fattori - i volti dei sostituti di Campo. Inizialmente si era pensato a coinvolgere Giancarlo Leone ma il top manager ex direttore di Rai 1 è andato in pensione e dunque non può essere più utilizzato. A farsi strada - fatta eccezione per una reggenza dell'attuale presidente Monica Maggioni che però dovrebbe cambiare ruolo per assumere legalmente la direzione generale per un altro anno e mezzo - è il numero uno di Rai cinema Paolo Del Brocco per cui si sono mossi in molti. Non è un mistero che Del Brocco abbia ottimi rapporti con la politica, in particolare con Dario Franceschini che tanta voce ha in capitolo insieme a Piero Fassino sulle manovre di Matteo Renzi in tema di tv pubblica. Ma Del Brocco, questo è l'elemento veramente nevralgico, ha un discreto feeling perfino con Angelino Alfano che, secondo i bene informati di viale Mazzini, sarebbe uno degli amici di Paolo Messa ed insieme il nemico principale di Campo.

Il clima per Campo sarà complicato

Dal Brocco inoltre avrebbe ricevuto un'offerta da Tim per il nuovo progetto cinema Tim vision (6 film all'anno) dimostrando di avere un "mercato" personale assai attivo. "Ma non è detto che si riesca a far fuori il dg nel prossimo cda del 4 maggio" spiega a Tiscali.it un consigliere di minoranza "ci vorrebbe la sfiducia del consiglio, se non abbiamo a disposizione un altro manager che accetta un incarico per meno di 2 anni a 240 Mila euro tutto questo sarà impossibile perché la Rai non può restare senza una guida". Certamente il clima per Campo sarà complicato. Nell'ultima riunione di consiglio  su 9 consiglieri 6 hanno assunto posizioni problematiche con i tre consiglieri di maggioranza Franco Siddi, Rita Borioni & Guelfo Guelfi che si sono dimostrati assai battaglieri sul piano di produzione. Secondo loro, infatti, la produzione esterna resta troppo alta a svantaggio di quella interna che andrebbe incentivata.

Franco Siddi frena: no a Rai senza guida

"La Rai deve avere un management all'altezza del mandato" ha chiarito la Borioni, "vogliamo risposte sul piano dell'informazione, sui rilievi Anac a proposito delle nomine. Il cda sta sul merito dei problemi facendo la sua azione di controllo o di indirizzo". Insomma, nessuna deroga, nemmeno un cedimento sulle posizioni anche se Franco Siddi, pur essendo il più battagliero di tutti, frena sui blitz che potrebbero portare ad avere una Rai senza "guida". Intanto, nei camerini dei conduttori più famosi la tensione è alle stelle. Antonella Clerici, padrona di casa de La prova del cuoco, una delle più pagate artiste di viale Mazzini (scuderia Lucio Presta) si è lasciata scappare simpaticamente oggi in puntata che in tv è tempo di volti nuovi, quasi a confermare le voci che la danno in partenza per Discovery.

Fabio Fazio pronto a traslocare

Altra valigia pronta sembra quella di Fabio Fazio che traslocherebbe, grazie al suo agente Beppe Caschetto, a la 7 dove parrebbe voler rientrare alla guida delle sue storiche "Invasioni barbariche" la direttrice di Rai 3 Daria Bignardi alle prese con l'istruttoria su Report (escluse dalla Maggioni le voci di chiusura) o sul futuro del talk di Bianca Berlinguer " Carta bianca" che non piace affatto al Pd. Su tutti i rumors forse soltanto una certezza: Mediaset vuole Massimo Giletti. Non ci stupisce visto che Giletti è il vero numero uno dell'azienda: ogni domenica la sua Arena sfiora o supera i 4 milioni di teste incollando al video l'intera famiglia. Finora Massimo, aziendalista convinto, persona leale, non ha risposto alle lusinghe del Biscione. Ma domani sarà lo stesso?