[L’analisi] La nave della Guardia Costiera lasciata in mezzo al mare per la lite tra due ministri

Ve la immaginate una ambulanza che gira sul raccordo anulare in attesa che gli dicano se può andare in un ospedale o in un altro? Il conflitto in politica può essere talvolta legittimo, in alcuni casi salutare. Ma di fronte ad una emergenza, per rispetto ai marinai italiani in inquadrati in un corpo dello Stato, che rientrano da un intervento che a loro è stato richiesto, il conflitto semplicemente non può esistere.

[L’analisi] La nave della Guardia Costiera lasciata in mezzo al mare per la lite tra due ministri

C’è una nave italiana in mezzo al Mediterraneo che (per il momento) non può sbarcare in Italia perché non è autorizzata dal governo a farlo. Speriamo che la situazione si sblocchi presto, ma già questo è una circostanza grave, anche solo il semplice fatto che sia potuto accadere. C’è una nave che aspetta un nulla osta e il nome di un porto dove dirigersi, mentre due ministri dello stesso esecutivo stanno litigando sul suo itinerario e sul suo destino. C’è una nave italiana, - la Diciotti - che non è una nave da crociera, non è un catamarano guidato da qualche turista improvvido che è  finito nei guai perché si è distratto, non è nemmeno una nave di una Ong che autonomamente agisce nel mediterraneo (salvo il codice de mare a sui rischio e pericolo), ma è una nave della guardia costiera, intervenuta nel salvataggio dei 66 migranti accolti a bordo della Von Thalassa.

Tutto fatto secondo le regole

La Diciotti ha trasbordato questo passeggeri sul suo ponte, intervenendo  per una missione di polizia del mare: non di testa sua, ma per il mandato ricevuto da un ministro e in risposta ad una emergenza dichiarata dalle autorità. Toninelli ha spiegato l’intervento motivandolo (anche) con il clima che si era creato a bordo della von Thalassa quando i migranti si erano infuriati alla notizia che quel cargo aveva votato per riportarli in Libia. Secondo il ministro era a rischio l’incolumità dell’equipaggio italiano (e se ha sostenuto questa tesi, evidentemente, aveva i suoi motivi sulla base delle informazioni che aveva ricevuto). Malgrado ciò adesso siamo giunti al conflitto istituzionale: il ministro che ha autorizzato la missione - Danilo Toninelli -  vuole fare attraccare la nave in un porto italiano. Il ministro dell’interno Matteo Salvini, per tenere fede alla sua linea, ha detto che per il momento la nave non toccherà terra. È la prima volta che una nave italiana viene tenuta in sospeso per via di due pareri opposti espresso da due ministri della stessa squadra. 

Bloccati, mentre i ministeri litigano

A me pare che l’unica posizione sensata, in questo caso, sia quella del ministro delle infrastrutture, ma non è questo il punto. Se Salvini si oppone e Toninelli è favorevole, il conflitto non può paralizzare un equipaggio e i suoi passeggeri in mezzo al mare. Qualsiasi conflitto istituzionale, quando si parla di un salvataggio deve risolversi in un modo o nell’altro. E in un paese normale questo conflitto lo dirime in tempi rapidissimi il presidente de consiglio. Non si tratta infatti di una questione ideologica, non si tratta di una battaglia politica, si tratta di una emergenza e di una missione autorizzata. Non è ammissibile che una nave della guardia costiera giri in tondo nel Tirreno in attesa che si decidano cosa farne.

Non poter fare il proprio dovere

Ve lo immaginate un aereo che gira in tondo sopra un aeroporto perché nella torre di controllo stanno litigando su quale pista possa atterrare o - addirittura - se debba essere destinato ad un altro aeroporto? Ve la immaginate una squadra di pompieri che discetta se tendere o no il telone mentre c’è un palazzo che brucia è un uomo sul cornicione? Ve la immaginate una ambulanza che gira sul raccordo anulare in attesa che gli dicano se può andare in un ospedale o in un altro? Il conflitto in politica può essere talvolta legittimo, in alcuni casi salutare. Ma di fronte ad una emergenza, per rispetto ai marinai italiani in inquadrati in un corpo dello Stato, che rientrano da un intervento che a loro è stato richiesto, il conflitto semplicemente non può esistere.