Meloni pronta a candidarsi a sindaca, ma Bertolaso attacca: faccia la mamma. Lei: farò l'uno e l'altro

Dopo le "gazebarie", l'ex capo della Protezione civile respinge l'offerta di una staffetta. Salvini: pronto ad appoggiare la leader di Fdi

Redazione Tiscali

"Io non voglio polemizzare. Dico solamente con garbo e orgoglio a Guido Bertolaso che sarò mamma comunque e spero di essere un'ottima mamma, come lo sono tutte quelle donne che tra mille difficoltà e spesso in condizioni molto più difficili della mia riescono a conciliare impegni professionali e maternità. Lo dico soprattutto per rispetto loro". Replica così Giorgia Meloni, intercettata da un cronista fuori Montecitorio, a Bertolaso che in merito alla candidatura della leader di Fdi aveva detto "deve fare la mamma". A coronamento di un fine settimana dedicato alle "gazebarie", da cui è uscito vincitore, Guido Bertolaso non si morde la lingua e la leader politica non gliela manda a dire. Un altro giorno buono per il caos nel centrodestra. Un caos che ha nella "caput mundi" il suo snodo cruciale ma che rischia seriamente di propagarsi per tutta la penisola, in città come Torino o Bologna, frantumando l'alleanza Fi-Lega-Fdi. 

"Meloni faccia la mamma" - "Giorgia Meloni è stata una convinta sostenitrice della mia candidatura. Ha subito attacchi per avermi accompagnato in questa vicenda - aveva detto Bertolaso durante un programma de La 7 -. Mi sono confrontato spesso con lei, condiviso amarezze e sorprese, e spesso abbiamo parlato della sua esperienza attuale di prossima mamma. Vederla così tormentata e incerta di fronte alle pressioni che ha ricevuto e sta ricevendo me la fa ancor più voler bene. Anche a Giorgia tutto il mio affetto sperando che si possa continuare insieme questo percorso. Se si andrà uniti secondo me sarà un percorso interessante, positivo per i nostri cittadini". 

Le distanze tra i tre partiti, ad una manciata di ore dalla chiusura delle gazebarie appaiono infatti invariate, con Silvio Berlusconi anche oggi fermissimo nel sostenere l'ex numero uno della Protezione Civile, Matteo Salvini più che mai convinto nel bocciarlo e Giorgia Meloni nella posizione forse più delicata: pronta a candidarsi con l'appoggio leghista ma ancora legata a Bertolaso e alla volontà dell'ex premier.

Staffetta "improponibile" - Anche perché, quella soluzione del ticket Meloni-Bertolaso, con la prima sindaco e il secondo "city manager" pronto a subentrarle nelle settimane a cavallo della nascita del suo bambino è, al momento, lontanissima: "La staffetta è improponibile, non faccio operazioni per conto di altri", afferma Bertolaso assicurando di poter andare avanti anche senza Salvini, chiedendo di anticipare a fine aprile le elezioni e annunciando i quasi 50mila votanti (con il 96,7% dei sì) stimati dopo due giorni di consultazioni: "Per difetto la stima è di 45-48mila votanti". Numeri, che però, non placano le tensioni. "Bertolaso è uomo del fare, quando arriverà un politico e mi dirà voglio andare al suo posto gli riderò in faccia e gli dirò 'dove vuoi andare che non sei neanche capace di amministrare un'edicola'", sono le parole, in mattinata, dell'ex Cavaliere da un gazebo del Portuense.

Salvini: pronti ad appoggiare Meloni - "Io non sto con chi aiuta gli zingari, se Meloni decidesse di candidarsi la sosterremmo", replica, in serata, Matteo Salvini preceduto proprio dalla leader di Fdi che chiede, per domani, "un incontro risolutivo" con i suoi alleati e mette "come gesto di amore e responsabilità, a disposizione la sua candidatura". E nelle parole di Meloni si intravede la pressione che, in queste ore, la leader di Fdi sta subendo. "Se Bertolaso riesce ad unire il centrodestra e a vincere le perplessità di alcuni saremo con lui, come lealmente abbiamo fatto dall'inizio", premette Meloni precisando di aver contribuito ai risultati delle gazebarie. E, non a caso, in mattinata la presenza, con Bertolaso, del capogruppo Fdi Fabio Rampelli al gazebo di Piazza Bologna aveva fatto pensare a un accordo vicino, magari proprio sulla formula del ticket.