[La storia] Diventa sottosegretario il preside della scuola da sogno: per una volta l'uomo giusto al posto giusto

Salvatore Giuliano, preside di una scuola superiore di Brindisi, ha lanciato da meno di dieci anni un modello di insegnamento rivoluzionario a cui ormai si ispirano anche fuori dall'Italia. Il suo progetto book in progress e le modalità di insegnamento all'insegna delle moderne tecnologie coinvolgono gli insegnanti e stimolano gli studenti

Salvatore Giuliano nella sua scuola di Brindisi
Salvatore Giuliano nella sua scuola di Brindisi
di Ignazio Dessì   -   Facebook: I. Dessì

Vale sicuramente la pena di soffermarsi sulla nomina di Salvatore Giuliano a sottosegretario (in quota M5S) del Ministero dell’Istruzione retto da Marco Busseti. Sembra cosa da niente, invece la scelta di questo ecclettico, visionario e vulcanico dirigente scolastico meridionale merita una considerazione particolare. Giuliano, 51 anni, di Latiano (in Puglia), laureato in Economia Bancaria, è preside da 9 anni dell’Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana di Brindisi. Una notizia all’apparenza oziosa se non fosse che sotto la sua guida l’istituto è diventato un modello da studiare in tutta Italia e nel mondo. Non è raro infatti trovare delegazioni provenienti dall’estero in visita alla scuola per carpirne i segreti.

Un metodo rivoluzionario

Il dirigente ha sperimentato una modalità d'insegnamento alternativo, nel suo istituto brindisino, introducendo per esempio il progetto book in progress. In pratica i libri di testo  vengono sostituiti interamente da appunti e dispense realizzate e aggiornate annualmente dai docenti e stampati completamente a spese dell’istituto nella tipografia della scuola.

In tal modo le famiglie risparmiano e possono disporre di maggiori possibilità per comprare computer e tablet ai figli. La scuola del preside Giuliano è però anche quella dove i ragazzi a lezione utilizzano qualsiasi strumento digitale, da Skype a YouTube, e in linea con i tempi e le possibilità offerte dalle moderne tecnologie, approfondiscono e spaziano su tutti gli argomenti di insegnamento. I loro banchi e le loro sedie sono strutturati in maniera da poter cambiare assetto in ragione del tipo di lezione. I corsi on line vengono seguiti con interesse, e alle pareti delle aule pendono maxi schermi connessi al Web e al wi-fi della scuola. Senza contare che l’istituto di Brindisi usa la super fibra a 100 mega, offerta qualche anno fa alle scuole del Mezzogiorno ma ignorata da tante di esse. Non dal'Istituto pugliese però.

Salvatore Giuliano

La motivazione degli insegnanti

Salvatore Giuliano tuttavia non si è limitato a utilizzare le ultime tecnologie disponibili: ha saputo coinvolgere e motivare anche gli insegnanti. Per questo le lezioni sono diventate appassionanti per gli studenti, sono riuscite a interessarli a fondo e stimolarli. Le loro performance sono migliorate a vista d’occhio e i risultati in termini di resa scolastica sono diventati subito evidenti.

La spinta innovativa della scuola del Sud per altro non si ferma, è sempre attiva. Ora, per esempio, si sta sperimentando un'altra rivoluzionaria idea: modificare gli orari scolastici, con ingresso posticipato alle 10 anziché alle 8, in modo da far dormire di più i ragazzi e metterli in condizioni ottimali per l’apprendimento. 

Un esempio seguito anche fuori

Attualmente il modello scolastico del dirigente brindisino è seguito da altri istituti nel nostro Paese, e il Book in Progress è un percorso che tanti stanno imboccando. Anche perché, alla fine, è prima di tutto una questione di buona volontà e passione. Nel raccontare le impressioni della sua visita all’Istituto di Brindisi, Riccardo Luna, giornalista e direttore dell’Agi, rivela per esempio di essere rimasto colpito profondamente quando, chiedendo al preside quanto fosse costato tutto quel progetto innovativo, si è sentito rispondere: “Nulla. Abbiamo fatto tutto con le leggi esistenti e usando i fondi disponibili”. E alla domanda su quale fosse in definitiva il segreto di quegli ottimi risultati Giuliano ha detto: “Le tre P. Passione, passione, passione”. Per questo il suo ingresso nei palazzi della politica può essere una buona notizia: si tratta di un uomo che ha dato prova di capacità, fantasia, risultati. E ciò fa ben sperare, nell’ottica del cambiamento in positivo della scuola italiana.

Sottosegretario

Ultimamente Giuliano ha seguito con interesse la strada del M5S, anche se due anni fa era stato consulente di Stefania Giannini collaborando con la ministra dell’Istruzione del Pd.

A febbraio il leader pentastellato Luigi Di Maio era stato nell'Istituto Tecnico Industriale del vulcanico dirigente scolastico di Brindisi e ne ere uscito entusiasta. Aveva riportato nella sua pagina Facebook il moto appreso durante la visita, “passione, passione, passione” e aveva parlato del Majorana come di “una scuola con una marcia in più”, di un esempio virtuoso da seguire”, della dimostrazione che “un modo diverso di insegnare e apprendere è possibile”. Adesso arriva la nomina a sottosegretario del Miur, e la sua presenza in quelle stanze non può che risultare rassicurante.