Flop della Raggi: i romani la bocciano e uno su due non la rivoterebbe. Pd primo partito, cresce la Lega

La sindaca in calo di popolarità costante. Le lungaggini nel comporre la giunta, le inchieste che la vedono coinvolta e i problemi irrisolti pesano sempre di più

Virginia Raggi
Virginia Raggi
Redazione Tiscali

Era il 19 giugno dell'anno scorso quando Virginia Raggi trionfò alle elezioni amministrative e divenne sindaco di Roma, uno dei più grandi risultati politici del Movimento 5 Stelle. Dodici mesi tribolatissimi, fra dimissioni a go go, difficoltà a formare la giunta, inchieste addosso per via dei fratelli Marra. Raffaele, ex finanziere diventato capo del personale della sindaca e poi arrestato per corruzione, e Renato, promosso  capo del dipartimento turismo senza che prima fossero presi in esame i requisiti degli altri funzionari della giunta. Nomina diretta, quindi, e abuso d'ufficio, per cui la Raggi è indagata. Quanta della recente debacle del M5S alle amministrative è dovuta anche al crollo di immagine della prima cittadina del più importante Comune d'Italia? Se lo chiedono in molti, e in una situazione di altissima tensione, arrivano le cifre, per niente rassicuranti, del sondaggio realizzato dalla società Izi che ha intervistato oltre mille cittadini romani. Che bocciano l'operato della Raggi.

I dati

Ai romani è stato chiesto come giudicano attualmente l'operato di Virginia Raggi: Il 68,2 per cento risponde "male" "bene" solo per il 21,1, il resto sono incerti, è abbastanza per sancire una perdita di oltre dieci punti quanto a popolarità della sindaca. Più clementi gli intervistati di fede grillina, ma restano le critiche: il 47,3 per cento la promuove, il 41,2 la boccia. Un peggioramento già segnalato da marzo, ma che contrariamente alle aspettative, non si è arrestato. 

Oggi chi voteresti? E Salvini cresce

Con simili dati a disposizione, anche l'intenzione di voto, se le elezioni si tenessero oggi, cambia: il M5S tornerebbe secondo con il 16,7% di preferenze, il Pd si riprenderebbe il primato con il 18,2, la Lega andrebbe all'8,1%, Fi al 7,5, Fratelli d'Italia al 6%, stessa percentuale che raccoglierebbero le restanti forze di sinistra, al di fuori del Pd. Solo il 55% dei romani che un anno fa scelsero convinti la Raggi lo rifarebbero. Mentre la Lega di Salvini diventa terzo partito in ordine di popolarità nella Capitale.