Ferraresi in aula Camera: "mie minacce ai deputati? Un equivoco"

Ferraresi in aula Camera: 'mie minacce ai deputati? Un equivoco'
di Askanews

Roma, 12 lug. (askanews) - L'individuazione della sede provvisoria per il Tribunale di Bari si è svolta garantendo "la trasparenza e la legalità", è "la migliore situazione possibile nei tempi più brevi possibili" e comunque non è quella "definitiva perchè questa sarà totalmente pubblica". Lo ha precisato in Aula alla Camera il sottosegretario alla Giustizia del M5S Vittorio Ferraresi, scusandosi per le sue parole con cui aveva evocato "conseguenze penali" per le affermazioni dei deputati, scatenando una bagarre: "Mi scuso, non era mia intenzione attaccare i membri dell'Aula e nemmeno minacciare. Mi dispiace per questo equivoco", ha detto."Al Tribunale di Bari - ha spiegato il sottosegretario - c'è una situazione già denunciata da più parti dal 2012, per anni queste denunce non sono state tenute in debita considerazione e siamo arrivati al 2018 nelle tende, perchè il decreto interviene per risolvere il problema di magistrati, avvocati e operatori della giustizia costretti a svolgere il loro lavoro nelle tende. Siamo intervenuti immediatamente con una procedura di evidenza pubblica, nella più completa trasparenza e rispetto delle regole, chiedendo ai partecipanti la più ampia documentazione sulla trasparenza e la regolarità compresa la certificazione antimafia, che tutti hanno prodotto. Possiamo discutere se queste certificazioni, come noi sosteniamo, non siano il massimo per garantire la legalità: a nostro avviso non garantiscano al 100% la trasparenza delle procedure, ma abbiamo fatto tutto il possibile per garantire la trasparenza, la legalità e la documentazione presentate per la gara"."E' stata con priorità richiesta al Demanio un'ispezione delle strutture pubbliche disponibili che garantisca un risparmio di risorse, con criteri tecnici e urbanistici attuabili. La priorità - ha continuato Ferraresi - è stata data agli edifici pubblici e non c'è stata alcuna disponibilità, anzi ci sono stati dei dinieghi. Avuto il 'no' sulle strutture pubbliche disponibili da parte del Demanio, ci siamo attivati con questa procedura di evidenza pubblica per le strutture private: hanno risposto 6 strutture, delle quali solo 2 avevano i requisiti urbanistici per far fronte alla richiesta del Ministero e di queste 2, con una classifica fatta a puntegigo, la struttura arrivata prima garantisce non solo la più apia metratura e la disponibilità degli archivi, ma anche un immediato intervento per lo spostamento degli operatori della giustizia, che l'altra seconda struttura non garantiva"."Non abbiamo avuto noi la maggioranza in questi 5 anni per toccare le procedure, gli appalti, le dichiarazioni antimafia o per intervenire sulle strutture del ministero ed evitare questa situazione di emergenza. Ora abbiamo garantito la migliore situazione possibile nei tempi più brevi possibili. Questa non sarà la soluzione definitiva, perchè questa sarà totalmente pubblica e la adotteremo nel più breve tempo possibile. Questo decreto parla delle sospensioni: chiedo l'approvazione di un decreto necessario e urgente, che abbiamo fatto nel più ampio spirito di collaborazione con tutti gli operatori per risolvere una situazione vergognosa", ha concluso il sottosegretario.