[L’analisi] “Il fascismo ha fatto cose buone”. La svolta della Lombardi candidata governatrice del Lazio per i 5 stelle

[L’analisi] “Il fascismo ha fatto cose buone”. La svolta della Lombardi candidata governatrice del Lazio per i 5 stelle

Roberta Lombardi finora è nota soprattutto come la storica controparte, nel gioco delle fazioni grilline, del sindaco di Roma. E se Virginia Raggi si distingue per l'ostinato antifascismo, la candidata alla presidenza della Regione Lazio strizza l'occhio all'estrema destra, dicendo, come già Matteo Salvini, che il fascismo ha fatto anche cose buone. L'occasione è un'intervista televisiva: "La mia famiglia votava per Almirante, era una figura di riferimento per i miei". Un'eredità familiare che lei non ha mai onorato, in precedenza, visto che si è vantata di non aver mai votato, prima della folgorazione grillina. E in effetti, nel complicato gioco delle correnti a 5 stelle, lei si è sempre caratterizzata per l'ortodossa rivendicazione di un atteggiamento postideologico.

Inps buono, leggi razziali non buono

"In merito al fascismo - ha aggiunto stavolta Roberta Lombardi - c’è un principio della nostra Costituzione a cui aderisco completamente. Ma se penso all’Inps credo sia stata una conquista di civiltà, se penso alle leggi razziali penso a una delle pagine più buie della nostra storia". Non è la prima uscita del genere per l'esponente grillina. Nel 2013 Roberta Lombardi era capogruppo alla Camera e polemizzando con i fascisti del terzo millennio aveva trovato modo di esaltare il Regime: "Da quello che conosco di CasaPound - aveva scritto la capogruppo pentastellata nel suo blog - del fascismo hanno conservato solo la parte folkloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia".

Alla conquista dei nostalgici grillini

Oggi CasaPound si è evoluta, è in corsa tanto per il Parlamento quanto per la Pisana e sta puntando al più vasto pubblico dei nostalgici del ventennio e degli orfani del Msi. Un target elettorale interessante anche per la candidata governatrice. Eppure, appena due mesi fa, all'intervistatrice dell'Espresso che le ricordava la sua fama di donna di destra per aver parlato bene del fascismo Roberta Lombardi aveva obiettato: «Su quell’equivoco ho già pianto tutte le mie lacrime. Avevo scritto sul mio blog che il fascismo aveva fatto anche cose buone, come l’edilizia popolare o l’Inps, e sono stata massacrata senza pietà. Ero agli inizi e ancora non sapevo che in politica ogni parola viene strumentalizzata. Comunque sono andata in parità con le categorie del Novecento quando sono stata accusata di essere amica dei centri sociali perché ho partecipato a molte lotte per il diritto alla casa».