Il deputato grillino che spende 46 mila euro in pasti: "Mi chiedete dove mangio? I problemi sono altri"

Si amplia il caso delle false restituzioni dei rimborsi per l'attività politica. Mattia Fantinati risponde a muso duro a chi gli chiede chiarimenti. La delusione di Grillo

Il deputato Fantinati. A destra, l'ironia amara di Grillo sul suo blog a proposito del caso dei falsi rimborsi
Il deputato Fantinati. A destra, l'ironia amara di Grillo sul suo blog a proposito del caso dei falsi rimborsi
TiscaliNews

Non si placa il caso delle false restituzioni dei rimborsi per l'attività politica da parte di esponenti del MoVimento 5 Stelle. E si va sempre più nel dettaglio del singolo caso. E' una guerra di dati, che rimbalzano tra il sito Tirendiconto gestito dallo stesso M5S, e il sito Maquantospendi aggiornato da Marco Canestrari, già collaboratore stretto di Grillo e Gianroberto Casaleggio, poi allontanatosi dal MoVimento. Nelle ultime ore ad essere diventato oggetto di verifiche è toccato al deputato Mattia Fantinati. Che secondo Maquantospendi ha accumulato nella scorsa legislatura spese alla voce Vitto per un totale di 46.391,65 euro. Una media di oltre mille euro al mese. D'altra parte, come documenta Tirendiconto e conferma Maquantospendi, ha restituisce in media oltre duemila euro mensili e in totale ha ridato via bonifico nel corso della legislatura 102.659,09 euro. Ma quei 46mila spesi in pasti sono così evidenti che è impossibile non chiederne conto a Fantinati.

"Non pasteggio a caviale"

Incalzato dal Corriere della Sera, Mattia Fantinati circa il notevole totale delle sue spese di vitto ha risposto: "Nella voce vitto includo anche altre cose. Ho usato quel budget per alcune consulenze. Non ho pasteggiato a caviale e champagne". Fantinati specifica che questa pratica non era vietata dal MoVimento, e che solo a un certo punto è stato chiesto ai singoli esponenti di "specificare ogni cosa". Poi il deputato si altera, dicendo che preferisce parlare di temi a suo dire veramente importanti: "Lavoro, immigrazione, programmi". E che tutto quell'accanimento sul conto dei suoi pasti è eccessivo: "Sono soldi privati".

La delusione di Grillo

Nonostante abbia annunciato un suo defilamento rispetto alle attività del MoVimento 5 Stelle e una più robusta ripresa della sua attività artistica, Beppe Grillo ha dedicato un post sul suo blog al caso delle finte restituzioni dei rimborsi. Sul blog Grillo scrive: "Ci siamo rimasti male, voglio dire, anche io ci sono rimasto male, tanti attivisti ci sono rimasti male, vorrebbero andare sotto casa di questi e far casino, lasciate stare. Io invece ho un omaggio da dare ed è un libro, intitolato “Come smettere di fare schifo quotidianamente”, sono 10 consigli che comunque loro non seguiranno".