[L’inchiesta] Da Lotito a Pomicino fino alla sorella di Alemanno. La rete di favori per politici, imprenditori e amici dentro Equitalia

Gli inquirenti lo hanno chiamato Sistema. Una vera e propria organizzazione che all'interno di Equitalia, tra il 2011 e il 2014, avrebbe creato una corsia preferenziale per le pratiche segnalate da politici, imprenditori, figure di rilievo della Pubblica amministrazione. Situazioni da risolvere. Pendenze su cui offrire chiarimenti. Vie particolari per definire contenziosi. Atti esecutivi meno aggressivi. Con qualche ipotesi di abuso d'ufficio. “Favori tra personaggi di potere”, ha scritto il Gip, Paola Della Monica

[L’inchiesta] Da Lotito a Pomicino fino alla sorella di Alemanno. La rete di favori per politici, imprenditori e amici dentro Equitalia

Provateci voi, comuni mortali, a parlare con Equitalia per capire qualcosa delle cartelle esattoriali che vi arrivano a casa. Atti spesso incomprensibili, che devono prima essere decriptati e poi, semmai, discussi e pagati. Provateci voi, cittadini normali, ad arrivare a un dirigente della società per chiedere spiegazioni o quale via percorrere per risolvere un contenzioso o come fare per ridurre quel carico che sembra eccessivo. Difficile perfino arrivare alla porta di un responsabile. Ma per alcuni, la filiera si accorcia. Potenti. Uomini d'affari. Politici. Alti dirigenti dello Stato. Nomi altisonanti. Nomi noti. A cui sarebbe stato concesso quello che a tutti gli altri è negato.

Il sistema

Gli inquirenti lo hanno chiamato Sistema. Una vera e propria organizzazione che all'interno di Equitalia, tra il 2011 e il 2014, avrebbe creato una corsia preferenziale per le pratiche segnalate da politici, imprenditori, figure di rilievo della Pubblica amministrazione. Situazioni da risolvere. Pendenze su cui offrire chiarimenti. Vie particolari per definire contenziosi. Atti esecutivi meno aggressivi. Con qualche ipotesi di abuso d'ufficio. “Favori tra personaggi di potere”, ha scritto il Gip, Paola Della Monica.

La figura chiave

La figura chiave sarebbe quella di Alessandro Migliaccio, ex direttore regionale di Equitalia sud, condannato di recente col rito abbreviato a due anni di reclusione. Proprio dalle carte del suo procedimento giudiziario si alza il coperchio su questa pentola di rapporti eccellenti. Uno spaccato di relazioni che, pur non avendo sempre rilievo penale, solleva il velo su una cultura del rapporto personale, della corsia preferenziale, che a tratti appare sconfortante, soprattutto dalla prospettiva del cittadino comune.

I nomi eccellenti

A Migliaccio si sarebbero rivolti in tanti. Claudio Lotito, presidente della Lazio, per esempio, che compare in molte intercettazioni, impegnato a capire come gestire i debiti della sua società. O politici come Costa, Della Seta, Paolo Cirino Pomicino, in crisi per alcune multe. E, infine, un'altra figura chiave, quella di Gabriella Alemanno, ex vice direttore dell'Agenzia delle entrate, e sorella dell'ex sindaco di Roma, Gianni. A lei è toccato anche un rinvio a giudizio. L'accusa è quella di aver aiutato una conoscente (Orlando, a sua volta dirigente di un'azienda pubblica) a risolvere il suo problema. E sotto processo è finita anche l'aiutata, con altre 4 persone, dopo che la Finanza e il Pm Fava hanno passato al setaccio i fatti.

Lo schema

Lo schema è sempre lo stesso. Una posizione esattoriale pesante, una telefonata a Migliaccio, il tentativo di mettere le mani nelle carte per ottenere una sospensione del debito o una rimodulazione o un qualche provvedimento che aiutasse ad affrontare la situazione. Nel caso dell'amica della Alemanno, la richiesta sarebbe stata di sospendere una pendenza di 67mila euro, di evitare alcuni pignoramenti sugli stipendi, e ottenere poi una dilazione. Telefonate, incontri, interessamenti che, secondo gli inquirenti, si sarebbero trasformati in pressioni e poi favori.

Mille pagine di fatti

E' di oltre mille pagine, il fascicolo processuale. Lì dentro vengono ricostruite le relazioni. Viene disegnata la mappa dei favori. Sono in tanti a farsi avanti. I politici sono i nomi più noti, come qualche imprenditore. Ma ci sono anche avvocati, professionisti, dirigenti delle forze dell'ordine. Tutti chiedono qualcosa, a volte ottengono, altre volte promettono a loro volta. Qualcuno manda anche i suoi amici. Il presidente della Lazio, per esempio. "Se è una persona sua – lo rassicura Migliaccio al telefono – ci mancherebbe altro, la garanzia ce l’abbiamo". Lotito e Migliaccio – scrivo i finanziari che hanno indagato - "intrattengono numerosi contatti aventi a oggetto posizioni con Equitalia per 100 milioni di euro. Nel febbraio 2014, poi, Lotito chiede a Migliaccio informazioni per alcuni suoi amici".

L'occhio di riguardo

Anche altri fanno le stesse richieste, per loro e per amici. Ufficialmente è sempre e solo per capire. Ma dal capire a chiedere come comportarsi, è un attimo. E qui entra quel margine di discrezionalità che è sempre lasciato a chi dirige un ufficio ma non sempre è esercitato secondo coscienza. Un occhio di riguardo: se lo vuole lei si può fare. E adesso vediamo. Una dilazione più generosa. Una procedura meno aggressiva. Una interpretazione più tollerante. Una garanzia meno stringente. Un burocrazia meno ottusa. Qualcosa sempre si può tentare. Ma solo se hai l'amico giusto. Per i comuni mortali, rivolgersi allo sportello.