Il successo elettorale moltiplica i soldi a M5S e Lega. Un brutto colpo invece per il Pd: ecco quanto perde

I grillini triplicano i contributi parlamentari. Il crollo del Partito Democratico aggrava i problemi di bilancio. Ecco quanto incasseranno gli schieramenti dopo il voto

Martina, Berlusconi, Salvini e Di Maio
Martina, Berlusconi, Salvini e Di Maio
TiscaliNews

Il trionfo alle urne non serve solo a portare più rappresentanti in parlamento, a contare di più, ma anche ad avere a disposizione una quantità maggiore di denaro. E’ vero che alla fine sono stati aboliti i rimborsi elettorali, ma i soldi arrivano dal Parlamento. Non bisogna dimenticare infatti che ai gruppi parlamentari vanno circa 50 milioni all’anno. Va sottolineato comunque come la sentenza dei seggi determini una rivoluzione per quanto riguarda la distribuzione dei fondi, come nota il Tempo.

I più ricchi

Di conseguenza i più facoltosi diventano i Cinquestelle con 17,5 milioni di euro annui. Seguono a ruota i leghisti con 9 milioni. Una bruttissima aria tira per il Pd che dimezza le proprie entrate, perché i posti negli scranni parlamentari diventano molto meno e di conseguenza i soldi.

Ma quanto andrà in concreto ai singoli gruppi sia alla Camera che al Senato?

Premesso che questi fondi non rappresentano le uniche entrate, visto che ogni parlamentare riceve anche 5mila euro al mese di indennità, in pratica 3mila euro per il soggiorno nella Capitale e 3600 per retribuire lo staff e i collaboratori oltre ai 1300 per le spese di trasporto, occorre considerare che il M5S (che una parte lo destina comunque al finanziamento di un fondo per le piccole imprese) porta in Parlamento 339 onorevoli (227 alla Camera e 112 al Senato). In precedenza ne vantava 123, tenuto conto delle espulsioni e delle defezioni.

E’ vero che tra gli eletti grillini alcuni - 9 per la precisione (3senatori e 5 deputati) - dovrebbero uscire dai ranghi a causa di rimborsopoli o per vicende di tipo giudiziario, ma la situazione in linea generale non cambia di molto.  Considerato che ogni senatore vale 59.383 euro e un deputato 47.856, ne deriva che a Palazzo Madama i pentastellato hanno un appannaggio di 6.650896 euro e a Montecitorio di 10.863.312 per un totale appunto di 17.514.208 euro annui (+11,2 milioni).

Comunque solo dopo la costituzione dei gruppi parlamentari (probabilmente il 23 marzo) sarà possibile apprendere con precisione quanti sono i componenti di ciascun gruppo anche se in linea di massima i numeri dovrebbero rispecchiare quelli forniti dalle urne. Tenendo presente che le cose possono comunque cambiare in qualche modo, visto che anche nel corso della scorsa legislatura molti furono i cambi di casacca.

Il Carroccio

Il Carroccio è l’altro schieramento che gongola. Ha conquistato 124 posti alla Camera e 58 al Senato e prima ne aveva rispettivamente 22 e 11, e  in termini di  contributi passa da 1.052.832 a 5.934.144 euro alla camera, e da 653.213 euro a 3.444.214 al Senato (+7,7). Una vera boccata d’ossigeno per i leghisti dopo i vari guai passati con le note vicende che hanno coinvolto il partito.

Il Pd

In brutte acque naviga il Pd con il suo 18,7% di voti, il peggior risultato di sempre. Per quanto riguarda i contributi quindi le cose non vanno certo bene: 8,5 milioni a fronte dei 19 della scorsa legislatura (-10,5). Guai e solo guai, visto che lo scorso anno i bilanci del partito avevano segnato un deficit di 9 milioni.

Forza Italia

E Forza Italia? Nonostante i risultati non brillantissimi riesce ad incassare più contributi: 8,4 milioni a fronte dei 5,2 del 2017. Infatti il partito del Cavaliere si era presentato sotto l’insegna del Pdl, ma aveva perso pezzi per strada (Ncd, Ala).

Fratelli d'Italia

Da notare anche l’affermazione di Fratelli d’Italia che prima non aveva un gruppo autonomo a Palazzo Madama,  mentre in questa tornata elettorale ha eletto 16 senatori e 31 deputati, che significa un incasso di circa 2,3 milioni (+1,9 milioni).

Leu

Le truppe di Piero Grasso escono fuori dalla competizione elettorale in grande difficoltà. LeU (ex MdP e Sinistra Italiana) supereranno di poco il mezzo milione di euro non riuscendo neppure a costituire un gruppo autonomo al senato dove saranno costretti con buona probabilità a entrare nel gruppo misto. In pratica si calcola una perdita di 2,9 milioni.