La trappola della piovra che vuole annullare le elezioni a Trapani. L'ultimo stratagemma del candidato arrestato

Fazio, il candidato che con diecimila era arrivato primo al ballottaggio, non presentando la lista degli assessori e uscendo dalla competizione definitivamente porterà alla sconfitta il secondo candidato, Piero Savona, Pd. Perché al ballottaggio dovrebbe votare la maggioranza assoluta degli iscritti alle liste

Piero Savona e Mimmo Fazio
Piero Savona e Mimmo Fazio

Che vergogna, Trapani. Che nel più totale silenzio, senza indignarsi o protestare assiste al commissariamento del comune. Una farsa, anzi una tragedia. Che si consumerà entro stasera a mezzanotte. Mimmo Fazio, il candidato che con diecimila voti domenica scorsa era arrivato primo al ballottaggio, non presentando questa sera la lista degli assessori  porterà alla sconfitta il secondo candidato, Piero Savona, Pd, perché al ballottaggio dovrebbe votare la maggioranza assoluta degli iscritti alle liste elettorali, e Savona dovrà prendere il 25% dei voti (domenica scorsa votò il 58% degli elettori e il candidato del Pd prese il 26,27% dei voti).

Campagna elettorale maledetta

Una indiscrezione, il colpo di scena che porterà al commissariamento del comune di Trapani, confermato da un alleato di Fazio, il deputato regionale Udc Mimmo Turano: «Non avrebbe senso presentare la lista degli assessori. Per me la campagna elettorale, una campagna elettorale maledetta, finisce qui».

Le accuse

Mimmo Fazio, a metà maggio ha avuto gli arresti domiciliari per corruzione ed è stato scarcerato dopo 16 giorni, il 3 giugno, in piena campagna elettorale. Per la Procura di Palermo (che ha poi trasmesso gli atti a Trapani) ha preso mazzette pari a 250.000 euro, per favorire l'armatore Morace. Nei prossimi giorni, il Riesame dovrà pronunciarsi sul ricorso della Procura di Trapani contro la scarcerazione e Fazio, dimessosi anche da deputato regionale, si è appellato agli elettori chiedendo loro di non votarlo (temendo che la sua posizione processuale possa aggravarsi).

Lo stratagemma

Siamo in Sicilia e non in Italia e la legge elettorale è ben diversa. Non presentando la lista degli assessori, Fazio salverà il consiglio comunale appena eletto mentre il comune sarà commissariato. E date alla mano, non si voterà prima di un anno.
In una lettera inviata ai due candidati al ballottaggio, infatti, il segretario generale del Comune di Trapani ha precisato: «Entro sabato 17 giugno, i candidati ammessi al secondo turno di votazione devono indicare, pena l'esclusione, l'elenco completo degli assessori che intendono nominare e hanno facoltà di modificare il programma amministrativo formulato all'atto della presentazione della candidatura».

La norma siciliana

L'articolo 9 della legge elettorale siciliana recita: «Qualora, a seguito di dichiarazione di rinunzia o per qualsiasi altra causa permanga una sola valida candidatura, si procede comunque alla votazione ed il candidato è eletto qualora partecipi alla consultazione la maggioranza assoluta degli iscritti nelle liste elettorali e il candidato risulti votato da almeno il 25% degli iscritti nelle liste elettorali».