Di Maio: “Censiremo i raccomandati nella pubblica amministrazione, controlli anche in Rai”

Il ministro dello Sviluppo e del Lavoro a Porta a Porta: "Il governo del cambiamento deve ristabilire un po' di meritocrazia"

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio
TiscaliNews

"Secondo la Costituzione i censimenti su base razziale non si possono fare - dice il ministro del Lavoro -. Ci sono altri censimenti politici da fare, innanzitutto sui raccomandati nelle aziende dello Stato". Così il ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali, Luigi Di Maio, durante la registrazione della puntata di Porta a porta. "Anche alla Rai, ad esempio", aggiunge, in vista del rinnovo del Cda in scadenza al 30 giugno. "Nessuna azione intimidatoria, ma se c'è un governo del cambiamento, deve ristabilire un po' di meritocrazia. Bisogna cambiare il fatto che i furbi hanno superato gli altri".

La reazione

Immediata arriva la reazione del Pd. "Schedare i dipendenti Rai? Mai si erano sentiti toni del genere, così intimidatori, anche contro i dipendenti della pubblica amministrazione. Ecco perché Luigi Di Maio ha tenuto la delega alle Comunicazioni. Come fa il presidente Fico a non prendere le distanze?", commenta il dem Michele Anzaldi. "Di Maio è ossessionato - prosegue il deputato del Pd, s empre molto attento a quello che accade in Rai e dintorni - dal controllo di Viale Mazzini e dalla lottizzazione delle poltrone: le sue dichiarazioni umiliano tutti i dipendenti del servizio pubblico e sono l'ennesima gravissima intimidazione, dopo le minacce di epurare i direttori".

I finanziamenti ai partiti

Il vicepremier grillino non spiega però come dovrebbero avvenire questi controlli sulla Rai e la Pubblica amministrazione che finirebbero per avere un carattere retroattivo. Allo stesso modo Di Maio non spiega come si dovrebbe creare "una banca dati che contenga le informazioni relative ai finanziamenti ai partiti e alle fondazioni ad esso riconducibili relativa almeno alle ultime due legislature. Se non sarà possibile rendere pubblici erga omnes le informazioni risalenti a prima della riforma, istituiremo un registro che sarà accessibile su richiesta. Ma in ogni caso la retroattività dovrà esserci".