Berlusconi e la corte "pesante" alla giovane militante. "Gesti sconci e frasi oscene" finiscono in tribunale

La vicenda vede protagonista l'ex Cav e l'erede di casa Palombini, la giovane Lavinia oggi sposata con il capogruppo grillino in Veneto. Due querele e un'archiviazione: la vicenda giudiziaria

Berlusconi e la corte 'pesante' alla giovane militante. 'Gesti sconci e frasi oscene' finiscono in tribunale
di An. L.

La notizia è balzata agli onori della cronaca nel 2016 quando, per un certo periodo, insistentemente, si parlò del presunto flirt tra l'intramontabile Silvio Berlusconi e una ventunenne di buona famiglia. Lei è Lavinia Palombini, ereditiera della nota casa di produzione del caffè, e per un breve periodo militante del club dei giovani di Forza Italia, "Azzurra libertà". La storia, che immancabilmente venne raccontata dal Fatto Quotidiano, oltre il gossip ha anche i suoi risvolti giudiziari. Il fido avvocato Niccolò Ghedini infatti querela - e smentisce anche oggi - i due giornalisti firmatari degli articoli rivelatori e il direttore del quotidiano Marco Travaglio perché si tratterebbe di "fatti totalmente inventati, privi di ogni fondamento e palesemente diffamatori". A questa si aggiunge anche la querela dell'interessata, la bella e bionda allora 21enne Lavinia, che sente comprensibilmente diffamato il suo onore. Tutte le querele oggi giungono ad archiviazione. Perché, spiega il giudice, il Fatto, nonostante le cose possano essere andate diversamente, "ha esercitato nei limiti di legge il diritto-dovere di cronaca".

L'ossessione per Lavinia e le frasi oscene

Andiamo ai fatti oggetto del contendere riportati dal quotidiano di Travaglio. Il protagonista assoluto della storia è l'anziano miliardario e politico Silvio Berlusconi, noto alle cronache nazionali e internazionali, oltre che per il suo ultra ventennio politico anche per le sue imprese amorose, le "cene eleganti" e la predilezione per le giovani donne, le "vestali pronte a offrirsi al drago". Lavinia Paolombini e Berlusconi si conobbero durante un incontro in una delle tante dimore dell'ex premier nel corso di un meeeting politico con i giovani di Forza Italia, tra il maggio e il luglio del 2015. Da quel momento in poi, così raccontano due fratelli, Luca e Andrea Zappacosta, anch'essi militanti azzurri, la ragazza diventa per l'ex Cav "un'ossessione".

Come scrive dettagliatamente in un articolo il Fatto (che cita i verbali dell'inchiesta aperta a seguito delle querele) l'ottantenne imprenditore-politico li tempesta di chiamate finché non ottiene da loro il suo numero, quindi la contatta e la invita, insieme ai due fratelli, a un fine settimana a villa Certosa. Prima di questo appuntamento al mare, il più grande dei due fratelli, Luca, racconta di frasi oscene pronunciate da Berlusconi davanti a tutti e rivolte a Lavinia nel corso di una delle riunioni. Frasi quali "fai la domanda con le tette , "fai vedere il culo" oppure "per quanto me la dai". Ma il clou della storia si svolge in Sardegna. Il fratello minore viene preso da parte da Silvio che gli chiede di far finta di essere il fidanzato di Lavinia, per non far "indispettire Francesca Pascale", compagna "gelosa", sai com'è. 

"Gesti che indignarono tutti durante una cena"

E' nel corso di una cena, il secondo giorno - stando al racconto di Luca - mentre Francesca Pascale si era allontanata, che l'ex Cav "ha iniziato a cantare alcune canzoni e rivolgendosi a Lavinia, che era seduta vicino a lui, ha cominciato a maneggiare il microfono a mo' di fallo, fino a posizionarlo tra le gambe di Lavinia". Questo episodio, continua il ragazzo, avrebbe suscitato "molta indignazione". Zappacosta racconta poi che la ragazza venne chiamata da Berlusconi nel cuore della notte, lui la sentì parlare al telefono, "la sua stanza era molto vicina alla nostra", quella cioè dove dormiva con il fratello. Quel che sentì ancora è che Berlusconi subito dopo passò a prenderla "a piedi e da solo". 

Una storia durata "circa un anno"

Zappacosta racconta ancora che la storia tra l'80enne e la giovanissima Paolombini continuò per almeno un anno, come testimoni oculari (tra cui Vittorio Sgarbi, Antonio Tajani e Andrea Ruggeri, segretario di B. e figlio di Bruno Vespa) gli confermerebbero. Ma lei stessa, spiega, gli avrebbe confermato successivamente di frequentarlo, lui "le dava una mano con gli esami universitari e con l'azienda". Lavinia, alla fine, nella vicenda giudiziaria, risulta "vittima" della notorietà del protagonista. Quel che è certo è che dopo quella storia la ragazza abbandona la politica, annota il Fatto, e si dedica completamente allo studio e alle aziende di famiglia. Oggi è sposata con un maestro di sci di Cortina, a ben vedere avversario politico di Berlusconi. Il marito si chiama Jacopo Berti, consigliere e capogruppo grillino in regione Veneto. Uno del quale sentiremo senz'altro parlare alle prossime politiche.