L'ultimo tradimento di Salvini a Berlusconi: delega Tlc nelle mani di Di Maio. Cosa può succedere

Nella distribuzione di viceministri e sottosegretari si concretizzano tutti i timori dell'ex cavaliere. Il rischio è che i Cinquestelle danneggino le sue imprese

L'ultimo tradimento di Salvini a Berlusconi: delega Tlc nelle mani di Di Maio. Cosa può succedere

Il Berlusconi furioso. Potrebbe essere il titolo del nuovo romanzo epico della Terza Repubblica. Perché a ben vedere, dal governo 5Stelle-Lega, in tanti hanno molto da perdere. E uno di questi potrebbe essere proprio Silvio Berlusconi, l'ex alleato (almeno stando sul nazionale) di Matteo Salvini. Nella distribuzione tra i vari ministeri dei vice e del sottosegretari un punto resta fermo: la delega delle Tlc è salda nelle mani del M5Stelle. Di più: nelle mani del suo capo politico e oggi ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio. Apriti cielo. E' proprio da qui che possono passare i guai per le industrie televisive di Berlusconi. Il senso sta tutto nell'appello lanciato due giorni fa da Brunetta: "Forza Italia, forza centrodestra. Torna a casa, Matteo".

La furia di B. verso Salvini: dovevi difendere le Tlc

Una cosa sola l'ex Cavaliere aveva chiesto a Salvini: che la competenza sulla delicata materia non finisse nelle mani sbagliate. Parole al vento e le mani sono quelle più sbagliate. Qui si misurerà la tenuta di un'alleanza storica nel centrodestra, sospesa dall'accordo di governo con il M5S, e che per ora resta salda solo a livello locale. Ma anche qui una riflessione va fatta. Le amministrative di domenica scorsa hanno confermato una tendenza: il centrodestra cresce, ma a trazione leghista. E il bacino di voti di Forza Italia viene gradualmente sussunto dal Carroccio.

Salvini cannibalizza Forza Italia e Fdi. E nonostante le sue dichiarazioni siano sempre rivolte a dare un'immagine di compattezza, così forse non è. Secondo Il Corriere i rapporti tra i due si sono interrotti da tempo. "Le relazioni si sono rarefatte e sono mediate e certo non può bastare l'estrema garanzia". Salvini ci avrebbe provato a rassicurare l'alleato, assicurandogli che "Di Maio avrà la delega, ma poi tutto verrà affidato ai tecnici del ministero". 

Delega saldamente nelle mani di Di Maio

Ma probabilmente così non sarà. La delega sulle Tlc finita in mani pentastellate dice che Di Maio, oscurato da Salvini in questa prima fase di attività di governo, deve recuperare sostanza politica e convincere i suoi che l'appoggio alla durezza dell'alleato sulla questione migranti porterà importanti contropartite e allontanando qualunque sensazione di "inciucio". Di Maio guarda soprattutto all'ala più movimentista dei 5Stelle, quella che soffre di più per questa strana alleanza con il "misantropo" Salvini. E' presumibile che il ministro pentastellato farà valere i suoi poteri, o almeno ci proverà, contro soprusi e privilegi ormai atavici. Dall'interno del Movimento qualcuno conferma che non è stato semplice: le "pressioni" sono state "fortissime".

La presenza roboante del "ruspista" in notiziari e talk show nella prima fase del governo, con quello che viene venduto in maniera propagandistica come "l'unico vero grande problema degli italiani", "l'invasione" dei migranti, ha dato luce alla Lega e ombra ai Cinquestelle. Di Maio deve recuperare. E, come anche nel pranzo tradizionale del lunedì a casa Arcore è stato sottolineato, il capo politico dei 5Stelle cercherà di accorciare le distanze puntado sui temi della giustizia e delle telecomunicazioni. Fedele Confalonieri, amico di vecchia data e top manager delle industrie di famiglia, lavora da pompiere: "Tranquillo Silvio: politicamente agisci come credi, l'azienda farà l'azienda. Non abbiamo nulla da temere".