“Basta vita mondana e fidanzate in cerca di visibilità”. La metamorfosi di Ricucci dopo il carcere

L'immobiliarista anticipa possibili risvolti nella vicenda che lo ha visto coinvolto: "Qualcosa non quadra"

Stefano Ricucci
Stefano Ricucci
Redazione Tiscali

Basta lussi e vita mondana, basta fidanzate da copertina o in cerca di visibilità. Stefano Ricucci, dopo aver trascorso 10 mesi e mezzo della propria vita in una cella del carcere di Regina Coeli, ha ribadito l’intenzione di voler trascorrere i prossimi mesi in totale relax, possibilmente lontano dai riflettori. L’ex “furbetto del quartierino”, si legge sulle pagine di Repubblica, non vuole assolutamente parlare della vicenda giudiziaria e processuale che un anno fa lo ha riportato dietro le sbarre per fatture false, ma parla comunque della sua esperienza nelle patrie galere. “E’ un carcere - commenta nell’intervista rilasciata a Paolo Berizzi -, ma sono sempre stato trattato bene. Stavo nel primo reparto della quinta sezione (dove solitamente sono reclusi i cosiddetti ‘criminali economici’)”.

In cella ma con i soli "criminali economici"

Nei primi mesi Ricucci ha condiviso la cella con Raffaele Pizza, il faccendiere al centro dell’inchiesta Labirinto della Procura di Roma su appalti in enti e ministeri, fratello dell’ex sottosegretario Giuseppe Pizza, a sua volta indagato, e protagonista dell’intercettazione in cui si vanta di aver fatto assumere il fratello del ministro Alfano alle Poste. In un secondo momento sono arrivati anche Alfredo Romeo, travolto dal caso Consip e ora ai domiciliari con tanto di braccialetto elettronico, e Raffaele Marra, l’ex uomo di fiducia della sindaca Virginia Raggi.

Una vacanza in Sardegna con la propria famiglia

In cella non c’erano molte distrazioni, ma lui, che tra le righe fa intuire di esser stato usato come una pedina, ha sfruttato ogni istante per studiare le carte giudiziarie. “Ho letto come un matto - ha detto a Repubblica - ho preparato le mie memorie difensive e incontrato continuamente gli avvocati. In questa storia - evidenzia - c’è qualcosa che non quadra, ma non ne voglio parlare… non adesso”. Ora che vive da uomo libero vuole recuperare i rapporti con i propri famigliari. “Ora parto per il mare - commenta -. Porto mia madre in Sardegna. Starò un po’ là e un po’ a Roma”. E in vacanza assieme a loro ci sarà anche il figlio 24enne, Edoardo. Lui, pur di stargli accanto nei mesi più difficili, ha scelto di sacrificare un anno universitario, rinviando l’appuntamento con la laurea in economia.

Ricucci all'attacco: "Non ho sbagliato è giusto che venga riconosciuto"

Ricucci ora sembra deciso più che mai a tenersi lontano da certi ambienti. La vita sotto i riflettori lo ha pesantemente ferito, e lui ora ne starà lontano. “Credo nel mio lavoro e credo sempre nella giustizia – sottolinea -. Se sbaglio pago, ma se non ho sbagliato è giusto che venga riconosciuto. Penso giorno e notte alla mia ultima vicenda giudiziaria: mi preparo al processo e intanto riprendo in mano la mia vita, i miei affetti”.