Vincenza Labriola da Grillo a Forza Italia: "Berlusconi è gentilissimo e amato dal popolo. In M5S non c'era chiarezza"

Per la parlamentare, eletta coi 5 stelle e passata al gruppo misto già nel 2013, il MoVimento “raccatta voti a destra e manca. Fi è un bel partito, liberale”

Vincenza Labriola
Vincenza Labriola
di C. M.

Per un pentastellato deve essere la colpa più grave, perché passare al nemico è già pessimo ma aderire alle fila dello “Psiconano”, come Beppe Grillo chiama ancora Berlusconi, deve essere l’onta suprema. Quella di cui si sarebbe macchiata Vincenza Labriola, parlamentare eletta con il M5s, passata al gruppo misto già dal giugno 2013 e oggi a Forza Italia.

Berlusconi coerente, gli altri no

"Non è stato un colpo di fulmine. Mi sono guardata intorno per capire chi era coerente e chi no. Poi ho scelto. E ho consegnato un dossier con il lavoro fatto a Taranto a Renato Brunetta. Che mi ha portato da Berlusconi". Intervistata dal Corriere della Sera, l’ex grillina racconta così il passaggio a Forza Italia. "Silvio Berlusconi ha governato tanti anni, è amato e stimato dal popolo: qualcosa di buono deve averlo fatto. Comunque io lo avevo già votato prima di entrare nei 5 Stelle. Del resto Di Battista ha confessato di aver votato Pd, no?". Ce n’è d’avanzo perché venga impallinata sui social ma in tanti anni di insulti a 5 stelle deve averci fatto il callo.

M5S raccatta voti a destra e manca

"Uscii perché non c'era chiarezza nei meet up di Taranto. Telefonammo a Grillo. E invece di fermarci, ci disse: aspettate a dare comunicazione dopo il ballottaggio di Gela", racconta Labriola, che spiega di non sentirsi scorretta:" Perché? M5S raccatta voti a destra e manca. È un voto volatile". Pure lei però ha mostrato volubilità negli anni: è stata con i socialisti di Gennaro Migliore in Led, componente del Misto: “Me lo chiesero – spiega -ma non sono una voltagabbana: non li seguii nel Pd”. I colleghi abbandonati la accusarono invece di lasciare per questione di soldi, perché non voleva dare una parte del suo stipendio alla causa pentastellata come gli altri parlamentari grillini. In Forza Italia, invece, è tutta un’altra cosa: “Il Presidente è stato gentilissimo. Sono entusiasti di avermi tra i loro. Forza Italia è un bel partito: è liberale e non espelle nessuno. Il palazzo non mi interessa: non mi faccio abbindolare da oro e parquet”.

“Per la mia Taranto”

Vincenza Labriola aveva dato l’annuncio del cambio di casacca due giorni fa con una nota: "Aderisco al Gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati per dare ulteriore impulso alle battaglie di civiltà che dall'inizio della legislatura conduco per la mia Taranto. Ho condiviso con il presidente Berlusconi e con il presidente Brunetta un progetto di rilancio per il capoluogo ionico certa che un impegno concreto e corale a favore di una città che da troppo tempo vive in condizioni di grave emergenza, possa facilitare prospettive di reale cambiamento".

Berlusconi: Vincenza una deputata di valore

Pure Berlusconi ha emesso una nota per partecipare la notizia ai suoi. "La scelta di Vicenza Labriola è particolarmente significativa", ha commentato il presidente Berlusconi, non soltanto perché è "una donna che ama con passione la propria città e il proprio territorio, ma perché, eletta con il Movimento Cinque Stelle, si è resa conto nella quotidianità del lavoro parlamentare che il vero cambiamento, la vera capacità di rinnovare la politica, sta invece in Forza Italia". "Con Vincenza, ha aggiunto Berlusconi, faremo battaglie importanti per una delle città del mezzogiorno che più hanno sofferto della cattiva politica in questi anni. Le vicende dell'ILVA, sia sul piano dell'occupazione che su quello della tutela della salute, hanno fatto molto parlare di una città che merita ben altro. Ci auguriamo che fin dal secondo turno delle elezioni amministrative in programma fra 10 giorni, per Taranto cominci una svolta della quale, con Vincenza e con i militanti pugliesi di Forza Italia, vogliamo essere protagonisti. "Il fatto che parlamentari di valore - ha concluso Berlusconi -come molte altre persone nel Paese, guardino a Forza Italia con speranza e fiducia conferma che le nostre battaglie di libertà, contro l'oppressione fiscale, l'oppressione burocratica, l'oppressione giudiziaria possano essere condivise dalla maggioranza degli italiani". Insomma fra i due c’è già intesa.